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23/02/2021

«Ciarapica usa il progetto del porto solo per gettare fumo negli occhi»

Corriere Adriatico

Il consigliere comunale di opposizione Rossi: «Un iter molto lungo che supera il mandato del sindaco»
L'INFRASTRUTTURA
CIVITANOVA Non solo un disegno urbanistico ma anche uno politico. È Pier Paolo Rossi, attivissimo consigliere comunale di opposizione, a collegare il progetto del porto stile Barcellona (paragone del sindaco) con eventi precedenti alla campagna elettorale delle regionali.
Il metodo
«Credo che stia venendo fuori ciò che era stato prospettato qualche mese fa, nella famosa cena organizzata da Paolo Mattei a sostegno di Ciarapica candidato governatore dice al tavolo aveva riunito, oltre a sindaci di centrodestra e al presidente della Provincia, anche diversi industriali. Tra questi ricordo proprio Umberto Antonelli ma anche Germano Ercoli e Piero Paniccia. Ciarapica non è stato candidato ma Comune e Regione ora hanno lo stesso colore politico. Forse i tempi sono maturi per portare avanti il progetto, anche se non credo che i privati siano soddisfatti per come è stato reso pubblico».
Rossi, esponente della lista Civitanova Cambia, è abituato a scavare tra i documenti in ogni argomento di cui si occupa. «Devo dire che stavolta non ho ancora avuto il tempo di approfondire tecnicamente la questione ma un paio di considerazioni si possono fare. In primis, c'è da redigere un Piano del porto che attende da anni. Lo deve fare la Regione ma il ruolo del Comune è fondamentale. Ora, per quanto riguarda la costruzione o ricostruzione dei porti, ci sono due modalità: seguire il decreto Burlando del 1997, che fa riferimento all'Autorità portuale come ente a capo dell'iter; oppure procedere con il Codice degli appalti, secondo il quale a far partire l'iter è il Comune. In entrambi i casi serve la Conferenza dei servizi e la Regione hanno comunque in capo tutto ciò che è demanio. Però nel secondo caso, il ruolo del Comune, con un piano del porto da fare, è fondamentale. Credo che sia questa la strada che si intende intraprendere. E che sarà molto lunga».
Infine, Rossi dà il suo giudizio sul metodo con cui Ciarapica ha «messo il cappello sul progetto». «Ha detto che l'idea è di tre anni fa, io credo che se ne parli ancora da più tempo. Si tratta di una cosa che certo non si farà per adesso. Ma l'interesse di Ciarapica non è tanto nel progetto in sé: l'obiettivo è buttare fumo negli occhi. Che si faccia o no è irrilevante. Manca poco più di un anno alle elezioni e allora ecco un argomento che fa discutere e che copre tutto ciò che non è riuscito a dare alla città».
La critica
In quattro anni non è stata fatta neanche una rotatoria provvisoria, nessun intervento sul Varco sul mare e nessuna visione sulla programmazione urbanistica: i piani del borgo marinaro e della Ceccotti non ci sono, come quelli del porto o di uno sviluppo di Civitanova Alta. È mancato nelle opere puntuali ma anche in quelle programmatorie. Insomma, nessuna idea per la città. E quella del porto non è sua, l'ha presa in prestito per i suoi scopi dai promotori privati».
Emanuele Pagnanini
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