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21/04/2021

Ciarambino: De Luca vuole lo scudo penale sui finanziamenti Ue

Corriere del Mezzogiorno - Angelo Agrippa

L'accusa
Rischia di partire tra le polemiche la proposta di legge della giunta regionale, appena approdata in commissione Trasporti del consiglio regionale, con la quale ci si prefigge di liberare i funzionari della Pubblica amministrazione dalla spada di Damocle delle inchieste giudiziarie per abuso di ufficio. Valeria Ciarambino, capogruppo regionale 5 stelle, incalza: «Con una seduta lampo la IV Commissione Trasporti e Lavori pubblici ha avviato l'esame del disegno di legge, a firma del governatore De Luca, che punta a istituire uno NAPOLI scudo penale per chiunque gestirà i fondi Recovery e Next Generation Eu - segnala la leader pentastellata -. Con una proposta di modifica alle Camere della legge nazionale, sbandierata come una misura di semplificazione, il governatore punta a introdurre un regime di impunità per il reato di abuso di ufficio in relazione a tutte le procedure adottate in esecuzione di progetti finanziati con le risorse in arrivo dall'Europa». Ciarambino, a margine della seduta della IV Commissione alla quale ha preso parte il consigliere regionale M55 Vinc e n z o C i a m p i , a v v e r t e : «Piuttosto che preoccuparsi della qualità e dell'efficacia della spesa dei fondi in arrivo, potenziando gli uffici e formando il personale, la prima misura proposta da De Luca è u n o s c u d o p e n a l e p e r c h i spenderà quei soldi. Siamo pronti a discutere su misure di semplificazione, assolutamente necessarie, tese a ridurre i tempi per l'esecuzione delle opere, ma non possiamo accettare che diventino il pretesto per introdurre scudi penali. D'altra parte non possiamo non rilevare la perfetta sintonia e sincronia del governatore con la visione di Salvini, che torna a chiedere la sospensione del Codice degli appalti fino al 2026». I consiglieri della Lega Gianpiero Zinzi, Attilio Pierro e Severino Nappi replicano.ù: «Se i 5 stelle sono alla ricerca di motivi di contrasto politico con De Luca non hanno che da chiedere a noi della Lega che conduciamo ogni giorno battaglie sui temi veri che riguardano la vita e le necessità dei campani. Il resto è un trito teatrino della politica vecchio stampo, ruolo che agli ex rinnovatori ormai calza a pennello». Quello di devitalizzare il reato di abuso di ufficio, salvaguardandone l'efficacia esclusivamente in caso di dolo, è uno dei cavalli di battaglia di De Luca assieme all'altra proposta finalizzata ad evitare la sospensione delle attività nei cantieri delle opere pubbliche a seguito dell'accoglimento da parte del Tar dei ricorsi proposti dalle ditte escluse dagli appalti: in questo caso, la giunta prevede un rimborso alle ditte che dovessero ottenere ragione dal giudice. L'obiettivo è di «dare impulso al settore degli appalti, su due istituti, quali il ricorso giurisdizionale amministrativo e l'abuso d'ufficio, al dichiarato fine - è detto nel testo di proposta - di dare certezze in tempi rapidi all'azione amministrativa ed evitare di paralizzare l'azione delle pubbliche amministrazioni e degli operatori economici». Appare strano che la proposta non sia stata assegnata per l'esame alla prima Commissione permanente (consultata solo per il parere) a dispetto di quanto è sempre avvenuto in questi casi. Peraltro, occorre segnalare che l'iniziativa, composta di tre articoli, prevede di estendere il campo di applicazione «agli appalti derivanti dall'attuazione del Next generation EU - NGEU (nonché alle opere di dissesto idrogeologico e alle opere di infrastrutture a rete)"».

Il caso

● Valeria Ciarambino, capogruppo alla Regione del M5S, accusa il presidente De Luca di aver iistituito una sorta di scudo penale, iin una seduta della commissione trasporti, riservato a chi gestirà i soldi del Recovery

Foto: Critica Valeria Ciarambino