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08/06/2019

“Ci sono pressioni indirette, si faccia luce”

L'Attacco

L'INTERVISTA
All'indomani dell'importantissima operazione antimafia l'Attacco ha intervistato il 38enne Nazario Tricarico , candidato sindaco della civica Città Civile, la cui azione politica continua ad esser quotidiana nonostante l'esclusione dal ballottaggio. Come ha reagito la comunità sanseverese all'operazione Ares? Purtroppo l'operazione antimafia di giovedì ha avuto come conseguenza a livello politico locale solo strumentalizzazioni da ambedue le parti. E' avvenuta in un clima di piena campagna elettorale e tutto è finito nel tritacarne della propaganda. Non c'è stato un dibattito serio su quanto è accaduto. A bocce ferme voglio fare un meeting sul tema per riflettere insieme ai cittadini. Il blitz è scattato a pochissimi giorni dalle urne. Vi legge un messaggio? È stata un'operazione fortemente educativa. La magistratura ha reso un servizio alla nostra comunità. Che sia avvenuta a pochi giorni del voto per me ha un significato: è stato lanciato il messaggio "state attenti a chi andate a chiedere il voto. E ci vedo una censura alle zone grigie, collaterali agli ambienti criminali, nel caso avessero voluto sostenere l'una o l'altra parte. Ora devono stare fermi. Per me si è inoltre voluto dare un messaggio molto preciso alla criminalità e sicuramente anche alla politica: attenti a come vi muovete, perché vi monitoriamo. Lo Stato sta svolgendo un lavoro enorme in questo territorio, ma abbiamo una classe politica incapace di parlare ai mondi più disagiati, che spesso diventano preda dei criminali. Io, parlando col mio gruppo, dico spesso che sbagliamo a non dare un'alternativa agli ambienti che sono vicini alla criminalità. A quei bambini, ragazzi, donne, noi dobbiamo parlare. Per la prima volta è stata contestata l'associazione di tipo mafioso alla criminalità organizzata sanseverese. C'è chi nega la mafia nella sua città? Da anni dico che c'è la mafia a San Severo. Lo dissi per primo nel 2015 e fui condannato, tanti risposero che non era vero. La verità è che le mafie esistenti in Capitanata sono molto pericolose e a San Severo si è creata anche una mentalità mafiosa, data dalla prevaricazione sui deboli, dal fatto di aggirare le regole anche con l'uso della violenza. Oggi sta emergendo, finalmente, la consapevolezza che la mafia sanseverese esiste. Come commenta i rumors sull'attenzione della Prefettura sul Comune di San Severo? Per me l'eventuale arrivo di una commissione di accesso agli atti e il possibile commissariamento successivo potrebbero essere un segno educativo importante, che sancirebbe una situazione di debolezza della politica rispetto alle pressioni della criminalità e della mentalità criminale che c'è a San Severo. Una mentalità mafiosa esiste. Qui c'è un bel gruppo di cittadini che pensa di poter vivere al di sopra delle regole. Ciò non riguarda solo i boss e coloro che sono stati arrestati giovedì. C'è un problema di debolezza istituzionale e politica. San Severo è l'outlet di Molfetta della droga. Per me esiste un welfare criminale, un sottobosco di persone che vivono in maniera contigua agli ambienti criminali, gente al momento del voto condizionata o condizionabile con 20 euro. Ci sono denunce di episodi di voto di scambio? Non ci sono denunce, ma i social sono pieni in questi giorni di allusioni a casi di voto di scambio. Ne parlano diversi cittadini, comprese persone rispettabilissime. Non si tratta di troll di Facebook, per intenderci. Io certi exploit elettorali non me li sono spiegati e il fatto che molti adolescenti abbiano scritto dei 20 euro mi fa pensare che possano esser state coinvolte in questi presunti casi di voto di scambio persone appena maggiorenni. E' inquietante l'intercettazione "questo è il paese nostro". Ritiene che ci si il rischio di infiltrazioni o condizionamenti negli organi di governo della città? Il livello della classe politica sanseverese per me è molto basso, registro un'assoluta mancanza di cultura politica e di coscienza civile. Se mi si chiede se Miglio sia sotto scacco della criminalità la mia risposta è no. Se invece mi si chiede della classe politica devo rispondere diversamente. Un rischio di condizionamento per incapacità, la mia opinione è che non riesce a mostrarsi con la schiena dritta. Credo che le pressioni criminali sulla pubblica amministrazione siano evidenti ma penso siano indirette: o ci si fa rappresentare da altri o si creano meccanismi non riconducibili direttamente a loro. Deve esserci la volontà di indagare a fondo su quanto avviene. Non nutro dubbi su Miglio, né sulla giunta uscente. Ma penso si debba capire se ci siano pressioni indirette e a chi siano riconducibili, come pure se c'è la capacità degli organi di governo di esercitare forme di tutela adeguate delle istruzioni. Penso a quando il sindaco Miglio definì opaca la situazione dei parcheggi, per la quale dovette intervenire il prefetto. Ricordo diverse intimidazioni subìte negli anni passati da amministratori comunali e non solo: ai danni di Rolando Rubino, tecnico di fiducia di Miglio, Fernando Caposiena, Gigi Damone. Mi auguro che magistratura e Squadra Stato prenda in mano tutti gli affidamenti, sia in termini di appalti che di subappalti.

Tricarico

"Situazione di debolezza della politica. C'è un bel gruppo di cittadini che pensa di poter vivere al di sopra delle regole. Ciò non riguarda solo i boss e gli arrestati"