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19/01/2021

«Ci sono ingegneri di serie A e di serie C»

Corriere Adriatico

Lettera di protesta di un professionista al presidente dell'Ordine provinciale per l'atto del Comune Incarico affidato dopo l'invito a tre tecnici che collaborano tra loro. Tarsi chiede criteri e modalità
IL CASO
FANO C'è un'apparente contraddizione, evidenziata dal gruppo consiliare di opposizione Fano Città Ideale, nella determinazione dell'amministrazione comunale di Fano che il 15 dicembre scorso ha assegnato, per 38.800 euro, i servizi relativi alle verifiche di vulnerabilità degli edifici dell'area del teatro romano. Il dirigente dei lavori pubblici ha richiamato nell'atto la norma del codice degli appalti che consente l'affidamento diretto dei servizi, dopo aver organizzato una gara ad invito con la richiesta di un preventivo a tre ingegneri. Solo uno dei professionisti ha risposto, con un modesto ribasso d'asta del 3% mentre in situazioni analoghe di frequente lo sconto percentuale è a due cifre.
Lavori di poco sotto soglia
Dalla ricognizione degli atti del Comune emerge la ricorrenza di affidamenti professionali di poco inferiori alla soglia per l'incarico diretto (40mila euro prima del decreto Semplificazioni, che per l'emergenza Covid ha aumentat il tetto a 75mila per tutto il 2021). Peraltro, è prassi nel Comune di Fano che tali affidamenti si svolgano all'esito di una gara a invito. Infatti, la norma stabilisce che al di sotto del limite di spesa citato gli incarichi possono essere affidati in via diretta, ma non è obbligatorio farlo.
Nel caso specifico, il richiamo di quella norma avalla la legalità dell'affidamento ma la consigliera comunale di Fano Città Ideale, Lucia Tarsi, ha sollevato una significativa questione di opportunità sulla procedura seguita perché da una semplice verifica sul sito web dello studio incaricato ha scoperto che i tre ingegneri invitati a presentare un'offerta (operanti a Fano, Vallefoglia e Tavullia) sono partners, ovvero collaborano abitualmente tra loro, quindi verosimilmente era da escludere - come puntualmente è accaduto - che potessero entrare in competizione tra loro.
Interpellanza al sindaco
Perciò Lucia Tarsi ha presentato un'interpellanza al sindaco per conoscere i criteri sulla base dei quali il Comune di Fano ottempera ai principi di imparzialità, libera concorrenza, non discriminazione (previsti dal codice degli appalti) nella selezione dei progettisti invitati garantendo loro la par condicio; i motivi per i quali, in una gara in cui sarebbe stato consentito l'affidamento diretto, si sia invece preferita la modalità dell'invito esteso a tre professionisti; i motivi cui il Comune di Fano non utilizza un elenco di professionisti a cui attingere, con criterio di rotazione, per gli inviti alle gare sotto soglia, come fanno molti enti. Il caso ha suscitato reazioni nell'ambiente, tanto che un professionista ha già inviato una lettera di protesta al presidente dell'Ordine provinciale degli ingegneri lamentando che per la pubblica amministrazione ci sono ingegneri di serie A e ingegneri di serie C.
Lorenzo Furlani
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