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13/09/2018

«Ci sono i 18 milioni? Mostratemi le carte»

Messaggero Veneto

Sindaco prudente sulla copertura del bando per le periferie «Preferisco vedere gli atti scritti». Pronto un "piano B" IL BRACCIO DI FERRO
Enri Lisetto«Una situazione tutt'altro che chiara. C'è un impegno del presidente del Consiglio, ma non ci sono carte scritte». Tra primi cittadini esultanti e primi cittadini prudenti, il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani si schiera tra i secondi, sui soldi destinati alle periferie la cui erogazione slitta di due anni su decisione del governo giallo-verde.Sui 1,6 miliardi di euro stanziati dal precedente governo di centro-sinistra, al Comune di Pordenone spetterebbero 18 milioni.L'altra sera il premier ha incontrato una rappresentanza dei sindaci italiani assicurando che i fondi saranno spalmati su tre anni.«Il Governo Lega-Cinquestelle ha deciso di mettere la fiducia alla Camera sul Milleproroghe nella versione licenziata dal Senato - attacca Maurizio Zamuner, coordinatore provinciale di Articolo 1 / Movimento democratico progressista - che conferma i tagli ai comuni per le periferie. Questo significa che Lega e Cinquestelle confermano il taglio dei milioni già assegnati dal centrosinistra al sindaco Ciriani. Il voto di fiducia è la negazione dell'accordo raggiunto tra Governo e Anci».La cosa «è tutt'altro che chiara», premette il primo cittadino. «Cìè un impegno del primo ministro a sistemare entro 7-10 giorni la cosa: perché non farlo col Milleproroghe? Non si capisce che cosa intenda fare: spalmare i soldi in tre anni o bloccare i fondi? Occorre capire se i soldi nel 2020 ci saranno o no, ma non c'è nulla di certo».Il sindaco attende di capire che cosa intenda fare il Governo: «Dove sono i soldi? Quanti? Come vi si accederà? Chi ne beneficerà? Prendo per buona l'apertura del Governo, ma accanto a colleghi entusiasti ne ho visti altri ben più prudenti».Intanto, «noi siamo pronti. Col 15 settembre i nostri progetti sono esecutivi e cantierabili, alla luce degli accordi precedenti». Dovessero cambiare le carte in tavola, «c'è un piano B», come conferma Alessandro Ciriani. Nella sostanza, l'alternativa resterebbe in piedi se l'erogazione dei soldi fosse rinviata, ma non se i fondi fossero cancellati.Il primo bando a partire sarebbe quello per le imprese, 3,5 milioni di euro per dare ossigeno all'economia della Destra Tagliamento. Quanto a tutti gli altri interventi, si procederebbe con la gara d'appalto e l'affidamento: «Tra il 2019 e il 2020 - delinea i tempi il primo cittadino - noi saremmo pronti». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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