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03/06/2021

«Ci hanno chiesto aiuto 270 famiglie»

QN - Il Resto del Carlino

Il termometro della crisi economica causata dalla pandemia di Covid segna ancora una temperatura critica: lo dimostrano le 270 richieste di aiuto arrivate in Comune in risposta al bando destinato alle famiglie per il pagamento delle spese primarie. Parliamo davvero di beni di prima necessità, dalle bollette agli affitti, dai servizi scolastici comunali come trasporti e mensa fino alle rette degli asili nido. Un pacchetto da 126mila euro, frutto di fondi comunali e donazioni dei privati, che adesso dovrà essere distribuito tra coloro che risulteranno averne diritto, tenendo conto che il bando era aperto ai residenti con un Isee fino a 10mila euro e che escludeva i beneficiari dei contributi per il canone di locazione anno 2020 (percepito nel 2021) e i percettori del contributo per l'autonoma sistemazione. «Sono arrivate circa 270 domande, un numero importante - ha confermato l'assessore alle Politiche sociali, Massimiliano Brugni -. Avevamo calibrato l'intervento in base alle esigenze che ci sembravano più stringenti e la gran mole di istanze arrivate in Comune conferma che la bontà della scelta». «I numeri - continua Brugni - sono sintomatici della realtà: nell'ultimo periodo gli studi statistici ci parlano di un incremento della fascia che vive sulla soglia della povertà. Ora l'istruttoria da parte dei nostri uffici è partita, per cercare di erogare i contributi prima possibile. Il bando era molto selettivo: sugli affitti c'era bisogno di un modulo controfirmato dal proprietario dell'appartamento, a cui poi verrà erogato direttamente il contributo». «Per le bollette - spiega ancora l'assessore - andavano presentate delle fotocopie, lo stesso per i servizi comunali come mensa e trasporto scolastici». Aiuti che presto potrebbero essere replicati attraverso un nuovo bando: «Siamo in attesa - ha spiegato ancora l'assessore - di altri fondi statali, visto che il 'Decreto sostegni' assegna ai Comuni delle somme da distribuire come contributi per bollette e affitti: noi abbiamo sostanzialmente anticipato quello che il Governo renderà esecutivo nelle prossime settimane«. Per Brugni, oltre all'aspetto dell'aiuto immediato per far fronte alle necessità quotidiane, c'è bisogno di una ripartenza generale dell'economia: «La speranza è che possa esserci un sostanziale ritorno alla normalità, con la soluzione dei problemi di tipo economico che tante persone hanno vissuto in questo periodo. Vanno bene gli aiuti, ma è fondamentale che riparta l'economia reale anche per ridare dignità alle famiglie attraverso il lavoro». Daniele Luzi