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14/03/2018

«Ci guadagna solo la Labirinto»

Corriere Adriatico

LA POLEMICA
PESARO «Bando Sprar, i profughi se ne vanno finito il periodo dell'accoglienza. A guadagnarci è solo la Labirinto».
Roberta Crescentini, consigliere comunale di Siamo Pesaro, interviene sull'affidamento, per il prossimo triennio, del servizio Sprar di Pesaro, alla cooperativa Labirinto. «Di nuovo assegnato un bando Sprar da parte del Comune di Pesaro alla stessa cooperativa che sembra avere il monopolio della gestione di questo tipo di bandi attivati dal Comune, la Cooperativa Labirinto scrive la Crescentini - Anche questa volta infatti è stato l'unico soggetto ad aver presentato domanda di partecipazione al bando e lo ha vinto, per un importo totale aggiudicato di 1 milione e 660 mila euro. Ricordo che il bando riguarda solo il servizio di accoglienza integrata a favore di titolari o richiedenti protezione internazionale e titolari di permesso umanitario. Se i dati relativi al bando passato, descritti dall'assessore Sara Mengucci sono corretti, questo significa che i bandi aperti da questo Comune sono un fallimento».
Crescentini rileva che «da quello che si legge nelle dichiarazioni, infatti, la maggior parte dei soggetti accolti con il bando precedente di valore circa 1 milione di euro, ha deciso di trasferirsi altrove e lasciare la città. Non si capisce quindi il motivo di prolungare il soggiorno a Pesaro con l'accoglienza di secondo livello se queste persone hanno a disposizione reti familiari o interesse a lasciare l'Italia. In pratica inneschiamo dei procedimenti di accoglienza, soggiorno con vitto e alloggio per persone che non hanno interesse a rimanere qui. Le capisco anche, visto il perdurare della crisi nella nostra Provincia. Quindi in pratica chi ci guadagna da tutto questo è solo la Cooperativa Labirinto che gestisce gli Sprar attivati dal Comune». Dal bando pesarese dello Sprar a quello territoriale per la gestione dell'accoglienza dei richiedenti asilo: una gara d'appalto per 1455 posti per oltre 14 milioni di euro alle ditte aggiudicatarie dell'accoglienza dei migranti. E' stata confermata la cifra di 35 euro pro capite al giorno per la base d'asta. Con il contratto che dovrebbe scattare dal primo luglio.
tho. del.
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