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27/04/2021

«Ci avete tradito». In centinaia al presidio

QN - La Nazione

EMPOLI Dopo le carte dell'indagine della procura fiorentina a parlare adesso sono i cittadini che vivono in Valdelsa, lungo il lotto 5 della nuova strada 429. Ieri si sono ritrovati nel parcheggio del circolo Arci di Sant'Andrea per manifestare tutta la loro rabbia. «Ci siamo sentiti traditi», è la frase che più di altre si sente pronunciare dalle persone radunate. Sì, perché quel tratto di strada è il frutto di anni di promesse della politica locale e regionale. Quando nel luglio 2019 ai residenti di Sant'Andrea e Fontanella fu finalmente consegnata la strada la fiducia nelle istituzioni riprese quota. Oggi è riscesa ai minimi livelli. L'inchiesta Keu ha infatti scoperchiato una pendola tossica che vede l'intreccio tra amministratori pubblici, imprenditori e uomini dell' 'ndrangheta. A dare forza alla voce dei residenti rilanciando battaglie storiche, ma più che mai attuali, ci sono anche diverse organizzazioni politiche, associazioni ambientaliste e ecologiste, comitati attivi nella lotta contro le mafie e la criminalità organizzata. Al presidio, però, nessuno si è presentato con simboli o bandiere. L'unica a sventolare era quella pace. «Vogliamo che questa Assemblea permanente sia aperta a tutti coloro che possono dare un contributo a non fare abbassare l'attenzione sulla vicenda che ha coinvolto il nostro territorio», spiegano i promotori del primo presidio che è andato avanti per tutta la mattinata. Famiglie con bambini e tanti cartelli e striscioni con richieste semplici, ma a quanto pare non scontate: «Tutelate la nostra salute», «Portate l'acquedotto in via Pian Grande», «E' urgente un monitoraggio sulle falde e sulla strada». Almeno duecento, nel momento di massima affluenza, i manifestanti che seguendo il protocollo anti Covid (mascherine e distanziamento) si sono radunati per ascoltare i vari interventi. L'assemblea si è costituita nei giorni scorsi con l'obiettivo di non far calare il silenzio sulla vicenda che ha coinvolto l'Empolese Valdelsa. La vallata è diventata, suo malgrado, protagonista per il fatto che il lotto 5 della nuova strada 429, tra Brusciana nel comune di Empoli e Dogana nel comune di Castelfiorentino, sarebbe stato realizzato utilizzando anche materiali di scarto dei fanghi utilizzati dalle concerie della zona del Cuoio. Materiali tossici, conosciuti appunto come «Keu». Le posizioni dell'Assemblea sono chiare: «Vogliamo sia fatta luce e chiarezza sulle responsabilità sistemiche e politiche e ribadire la ferma condanna di qualsiasi forma di commistione fra pubblico e malavita organizzata». Inoltre i manifestanti chiedono «Un controllo puntuale sullo stato di salute di fiumi, strade, e del territorio tutto e la conseguente messa in sicurezza». Infine promuovono «l'urgenza di un modello alternativo che riveda sia il sistema degli appalti al ribasso e del massimo profitto nella gestione delle opere pubbliche». Irene Puccioni