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15/12/2019

Chiuse indagini su raccolta cumuli

La Sicilia

Coinvolti due comunali. La Procura contesta la turbata libertà degli incanti e l ' abuso L ' episodio è del 2018 sotto la giunta Messinese e riguarda i lavori, ordinati dal sindaco, di rimozione dei rifiuti depositati nelle vie cittadine
L ' affidamento urgente del servizio di rimozione dei cumuli di spazzatura disposto nella primavera dello scorso anno dal dirigente del settore ambiente del Comune e da un dipendente - responsabile unico del procedimento - al centro di un ' inchiesta della locale Procura che, dopo avere passato ai raggi X quella procedura e ritenendola viziata, ha già notificato un avviso di chiusura indagine ai due comunali per le ipotesi di reato di turbata libertà degli incanti e abuso d ' ufficio in concorso morale e materiale. A vedersi recapitare l ' avviso di chiusura indagini sono stati la dott. Patrizia Zanone, dirigente del settore ambiente e decoro urbano all ' epoca dei fatti e Rocco Incardona, nelle vesti di Rup. La vicenda giudiziaria dei due si intreccia con l ' affidamento urgente del servizio relativo alla rimozione dei cumuli di spazzatura che avevano invaso gli angoli di diversi quartieri cittadini a seguito dell ' ennesima emergenza rifiuti che si era venuta a creare, determinando non pochi disagi anche sotto il profilo igienico-sanitario. Per risolvere l ' emergenza, sostenendo che si trattava di un imprevisto, secondo la locale Procura i due adottarono in modo strumentale la procedura d ' urgenza - così come previsto con un ' ordinanza emessa il 16 aprile 2018 dal l ' allora sindaco Domenico Messinese - emessa attraverso l ' affidamento diretto del servizio di rimozione dei cumuli ad una ditta esterna rispetto a quella che gestiva il servizio di raccolta in città. Un provvedimento - sottolinea la Procura - emesso in violazione non solo di quanto sancito dalla normativa sugli appalti che prevede l ' adozione di una procedura ad evidenza pubblica, ma dei principi di buon andamento dell ' azione amministrativa e della tutela dell ' integrità erariale. Furono due le ditte che presentarono l ' offerta per effettuare l ' intervento richiesto, ossia la " Roma Costruzioni " e la " Licata Clean Service " alla quale fu poi affidato il lavoro in modo " anomalo " . I due indagati, infatti - sostiene la Procura - al titolare della " Roma Costruzioni " avrebbero rappresentato una scopertura finanziaria da parte del Comune per l ' affidamento dei lavori, paventando delle difficoltà nell ' ottenere le somme dovute a fine lavoro. Un " suggerimento " teso secondo la Procura - a condizionare l ' offerta ed a turbare la gara in favore della " Licata Clean Service " che, peraltro, al momento della presentazione dell ' offerta non aveva i requisiti per eseguire quel tipo di intervento. Sulla rimozione di quei cumuli e sull ' affidamento del lavoro i magistrati della locale Procura hanno voluto vederci chiaro e nel registro degli indagati sono finiti l ' allora dirigente del settore ambiente ed il Rup ai quali, nei giorni scorsi, è stato notificato l ' avviso di chiusura indagini. l

Foto: Cumuli di rifiuti in città