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16/06/2019

«Chiedo la sdemanializzazione»

QN - La Nazione

SDEMANIALIZZARE. E' il primo passo verso il recupero del Teatro Politeama, ma senza sogni e chimere, nella strategia del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che non si illude: salvaguardare il teatro sarà un compromesso con la rendita commerciale dell'immobile. Ma sarà il consiglio comunale a dire cosa vuole fare. «DOPO la revoca della vecchia concessione avemmo vari colloqui coi dirigenti del Demanio a Firenze - spiega il sindaco - e dissero di rimettere a bando la concessione, che era unica per tutto l'immobile, con all'interno i due locali e sopra i locali inutilizzati che un tempo ospitavano un pub. Il Demanio accettò la richiesta di fare tre bandi separati per il teatro, il bar e il ristorante, e i gestori si aggiudicarono i due esercizi pubblici. Ma nessuno partecipò al bando per il teatro, e il secondo bando è scaduto 20 giorni fa senza, di nuovo, alcuna richiesta. Nel frattempo avevo preso l'impegno di portare in consiglio comunale la discussione sul futuro del Politeama. Intanto il comune chiederà la sdemanializzazione del teatro, la cui piena proprietà deve passare al comune. E' un percorso difficile, ma la possibilità va valutata. Perché il Politeama, in quella posizione, è strategico per Viareggio». E QUI viene il difficile. E lo sa anche Del Ghingaro: «Che fare della struttura? Se resta chiusa è una perdita culturale grave, con un problema infrastrutturale e urbanistico perché l'immobile si sta degradando». Infatti mesi fa è crollato un cornicione del frontale, e il Demanio quale proprietario ha chiesto una proroga per fare il bando dei lavori, che ha tentato inutilmente al Tar di scaricare sul comune. Il futuro resta però complicato: «Bisogna essere realistici. Due bandi deserti significano che grande interesse per il teatro non c'è. Può farlo il pubblico? La ristrutturazione edilizia e gli arredamenti costeranno tantissimi soldi, altri ce ne vorranno per la gestione, visto che tutti i grandi teatri italiani sono in rimessa. E poi abbiamo rimesso a posto e riaperto il Teatro Jenco, affidandone all'esterno la gestione, ma non vedo grandi folle agli spettacoli. Bisognerà ragionare di questi problemi col consiglio comunale e con la città. Viareggio deve conservare questo spazio culturale, ma bisogna verificare se ci sono gli spazi di manovra, le risorse e la volontà di farlo. Altrimenti bisogna guardarsi intorno e trovare soluzioni alternative. C'è chi ha detto di dare la gestione del Politeama al Pucciniano o al Carnevale. Però il Comune dà già 700-800 mila euro l'anno alle Fondazioni per stare in piedi, possiamo dargliene altri? Io credo che se non arriva una gestione con accordi regionali e nazionali, o non viene ridotto quel canone di circa 150 mila euro l'anno, Ci vorrà il coraggio di fare scelte: il mondo è cambiato, possiamo salvaguardare solo una cultura che si possa mantenere economicamente». MA se è in vista una ristrutturazione del teatro con attorno immobili commerciali che producano utili per il suo mantenimento, chi investirà, anche nel resto di una Passeggiata che da anni è quasi irraggiungibile? «Se parlaimo di parcheggi - conclude Del Ghingaro - ci stiamo già pensando. Per noi serve un parcheggio interrato sotto piazza D'Azeglio, come al mercato vecchio di Nizza. Abbiamo perfettamente presente quell'esempio». Le difficoltà

Mega canone, costi enormi di ristrutturazione e riallestimento, cifre importanti per una futura gestione teatrale. Già due bandi per la concessione sono andati deserti