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13/09/2018

Chiara Benotti / SACILEIl Tar “condanna” il Comune…

Messaggero Veneto

Chiara Benotti / SACILEIl Tar "condanna" il Comune: dovrà pagare 9.647 euro sull'aggiudicazione del servizio mensa a scuola che è finita in tribunale. La spesa sarà assorbita dai cosiddetti debiti fuori bilancio, ma la causa è ancora in piedi, sulla refezione per circa mille scolari. Lo scontro a colpi di denunce al Tar e al Consiglio di Stato va avanti tra le ditte concorrenti Ottavian, a cui è stata annullata l'aggiudicazione decisa dalla commissione comunale a Sacile e Ladisa: in ballo c'è l'aggiudicazione di un appalto quinquennale che vale 3,3 milioni. «Il Tar ha annullato la determinazione comunale dell'affidamento del servizio mensa alla ditta Ottavian - ha verificato la commissione bilancio presieduta da Placido Fundarò -. Il Comune dovrà pagare 3.647 euro per spese di lite e altri 6 mila euro di contributo unificato». La ditta Ottavian ha presentato il controricorso al Consiglio di Stato e nell'attesa del pronunciamento, il Comune ha prorogato il contratto alla ditta Ottavian con un assegno di 76.033. A scuola il rancio sarà garantito fino alle vacanze di Natale, ma sulla gestione 2019-2023 decideranno i giudici entro un paio di mesi. «Proroga al 31 dicembre 2018 del servizio mensa in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso riguardo all'aggiudicazione della gara d'appalto - recita l'atto comunale 662 -. Il pronunciamento è atteso in autunno riguardo ai ricorsi incrociati delle ditte Ladisa e Ottavian». La ristorazione era stata aggiudicata a Ottavian dal primo gennaio 2018 al 30 agosto 2023: poi il Tar l'ha annullata. «Il problema è nato dall'attribuzione di un punteggio positivo per l'offerta economica anziché zero - hanno spiegato i tecnici comunali -. Il Tar lo ha ritenuto inammissibile, ma la ditta Ottavian ha presentato ricorso in appello con istanza cautelare in giugno 2018». All'udienza per l'istanza cautelare di luglio il Consiglio di Stato ha deciso il rinvio in autunno la decisione, ma i fornelli della cambusa scolastica della primaria Deledda sono accesi dal cuoco di Ottavian. «Non è possibile prevedere in alcun modo quale sarà l'esito del giudizio - dicono in municipio -. Il Comune garantirà il servizio 2018-2019 nella continuità della gestione Ottavian, fino alle vacanze di Natale». Il Comune non si è costituito in giudizio. «Servizio di refezione della ditta Ottavian all'avvio delle lezioni 2018-2019 - ha confermato il consigliere presidente Fundarò -. La cucina nel plesso Deledda funzionerà regolarmente tra qualche giorno con i rientri pomeridiani degli alunni nelle sezioni d'infanzia e primarie". L'appalto di 3milioni 370.759 euro prevede la gestione fino al 2023. - BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI