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10/07/2021

Chi ha un’idea 4.0 si faccia avanti. Adesso

QN - La Nazione

PRATO Un progetto innovativo chiuso nel cassetto in attesa di trovare i soldi per finanziare quell'idea rivoluzionaria. Giovani con una spiccata dote per l'uso delle nuove tecnologie, esperti di sistemi gestionali o studiosi della sostenibilità: è il momento di farsi avanti. E' aperta la prima 'call for action' di Prisma rivolta alle start up dell'innovazione tecnologica. Si tratta di un bando per selezionare start up innovative finanziato dal ministero dello sviluppo economico con 2,7 milioni, per favorire la trasformazione digitale delle imprese del distretto tessile e moda attraverso progetti di ricerca da portare avanti con università e centri di ricerca. Un bando che vuole disegnare il distretto del futuro e aiutare le start up a mettere sul mercato idee e progetti innovativi per aiutare quel salto di qualità verso l'innovazione che oggi può fare la differenza. Il ministero ha scelto Prato perché è una delle città ad aver proposto progetti focalizzati sulle piccole e piccolissime imprese, mettendo sul piatto finanziamenti importanti da distribuire al tessuto produttivo cittadino che potrà avvalersi gratis di consulenze e competenze finora accessibili solo a costi elevati. Il bando di Prisma che chiuderà il 30 settembre punta a favorire creazione e accelerazione di start up che sfruttino le tecnologie emergenti a favore del tessile, della moda e del made in Italy. Prisma lancerà call annuali (2021 - 2022 - 2023) che selezioneranno le start up più innovative che operino con nuovi modelli di business, basati su 5G, Internet of things, Intelligenza artificiale, blockchain. Il bando si rivolge a giovani intraprendenti ai quali fornirà gratuitamente i servizi di incubazione necessari a lanciare una start up sul mercato: spazi, accompagnamento, miglioramento pratiche manageriali, sviluppo commerciale, analisi nuovi mercati, audit tecnologico, networking e promozione. «Abbiamo avuto tante richieste di informazioni da aziende che hanno mostrato la volontà di innovare», conferma Enrico Banchelli (foto sopra), direttore del Pin. «Il distretto mostra grande fermento, ma spesso un freno all'innovazione è la necessità di fare investimenti importanti sia in termini economici sia di tempo. I laboratori del Pin sono a disposizione per offrire assistenza qualificata». Largo quindi ai giovani e alle idee: ben vengano progetti ad esempio che hanno lo scopo di sviluppare tecnologie informatiche nelle aziende manifatturiere, nuovi sistemi gestionali per il tessile, progetti di consulenza per le imprese che vogliono tendere ad un approccio green, servizi di supporto per le aziende tradizionali che intendono convertirsi verso un'economia sostenibile. Finanziamenti che sono ora accessibili a chi ha ingegno e imprenditorialità. Silvia Bini © RIPRODUZIONE RISERVATA