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20/10/2019

Chessa: troveremo i fondi ma le regole cambieranno

La Nuova Sardegna - di Stefano Ambu

L'assessore: troppe iniziative senza copertura, il nuovo bando darà certezze turismo»i contributi AGLI EVENTI
di Stefano AmbuwCAGLIARIPer il momento, dopo le polemiche e gli appelli dei giorni scorsi, si darà la caccia ai soldi per accontentare tutti. Ma dal prossimo bando le regole per i finanziamenti del turismo saranno queste: meglio le «manifestazioni che portano gente» delle «feste fatte tra di noi». Chi rimane fuori, tagliato da questo requisito, si dovrà rivolgere ad altri assessorati, ad esempio alla cultura e allo sport. È la risposta dell'assessore regionale del Turismo Gianni Chessa alle proteste di chi, anche con una manifestazione alle porte - emblematico il caso del Festival della scienza a Cagliari in programma dal 2 novembre - si è trovato senza i soldi che sperava di avere in tasca. Ma il caso non è unico. Il conteggio è stato ribadito ieri. Sono in tutto- lo ha detto Chessa- 381 le domande senza copertura finanziaria: sarebbero necessari circa 6,4 milioni di euro. Faremo il possibile, ha fatto capire Chessa. Ma ha anche garantito che niente sarà più come prima. In pratica una bocciatura di ciò che accadeva in passato. «Quando mi sono insediato ho trovato un bando già fatto con la scadenza fissata pochi giorni prima delle elezioni regionali - ha detto Chessa -. Quel bando ha creato false aspettative, tanto che i beneficiari rimasti senza copertura valgono 6,4 milioni. Bisogna trovarli, ma chiediamoci anche che senso ha fare un bando e far perdere tempo agli uffici se poi dobbiamo premiare e dare soldi a tutti». E, parlando di quello che farà lui, ribadisce il concetto: «Il nuovo bando sarà impostato dai prossimi mesi, con la certezza che chi sarà ammesso lo saprà al massimo entro aprile. Non può più succedere che ogni anno i beneficiari non sanno sino a dicembre se hanno diritto ai fondi per le loro iniziative. Il mio primo bando- questo l'ho ereditato- darà più certezze». C'è una speranza per le domande che, pur avendo i requisiti, sono rimaste fuori dalla graduatoria di quelle finanziabili in base al bando previsto dalla legge 7 sui "contributi per manifestazioni pubbliche di interesse turistico". Chessa, si è impegnato a «trovare la somma per dare copertura» a quelle associazioni che hanno già anticipato le risorse per mettere in piedi le manifestazioni. L'assessore ha fatto il punto sui 6,4 milioni, quelli necessari a chi è rimasto a bocca asciutta.«Ho già trovato un milione - ha detto l'assessore - e ho trovato una parte dai residui dei capitoli di spesa che ha questo assessorato. Poi dobbiamo fare una riflessione con il presidente della Regione, il presidente della commissione e la parte politica per capire se può essere tolto tutto». Tuttavia, ha sottolineato con forza Chessa, «sia chiaro che i soldi che sottraiamo per coprire questo bando verranno a mancare per iniziative di promozione e di comunicazione di competenza di questo assessorato che mira a portare turisti in Sardegna». Il nuovo bando, ha anticipato, «sarà impostato sulla vera promozione per far arrivare turisti in Sardegna»: una stoccata a chi c'era prima di lui. Ecco i progetti di Chessa: «Dobbiamo fare un salto di qualità sul genere di iniziative - ha detto - Ce ne sono alcune che meriterebbero più attenzione e più soldi. Altre probabilmente non sono di competenza di questo assessorato, ma di cultura e sport. Faremo un ragionamento in giunta su chi può accedere o no». Sui criteri? «Chi mi ha preceduto ha fatto delle scelte, io ne farò altre". Secondo Chessa ci sono tre settori da incentivare per la promozione, proprio perché in grado di attirare turisti. «I grandi eventi sportivi, campionati mondiali e internazionali, iniziative folkloristiche, il settore enogastronomico: io punterò molto su questi».