scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
26/03/2021

«Che spettacolo?» Il teatro ora riparte con bando comunale

Il Mattino

Da maggio a novembre l'amministrazione porta in scena eventi: progetti entro marzo
IL «SONNO» DEI TEATRI
Emanuele Tirelli
È oramai da un anno che il comparto culturale vive enormi difficoltà, determinate dalle chiusure, dalle restrizioni e dall'impossibilità di programmare una ripartenza. Manca una data certa e l'altalena delle «zone» non aiuta a pensare al futuro con il giusto piglio organizzativo. Un periodo, però, l'ha individuato il Comune di Caserta: dal 15 maggio al 30 novembre. È questo il lasso di tempo durante il quale l'amministrazione prevede di portare in scena gli eventi e le manifestazioni selezionati per «RipartiAmo dal Teatro». Il bando è stato pubblicato tre giorni fa e scadrà molto presto, il 31 marzo.
CARATTERISTICHE
I finanziamenti arrivano dalla Regione Campania con le risorse del «Piano strategico regionale per la Cultura e i Beni Culturali Programmazione 2020», ma nel documento pubblicato sul sito di Palazzo Castropignano non c'è alcun riferimento alla somma a disposizione dell'ente per la copertura degli eventi che saranno selezionati. Di fatto, inoltre, il bando è abbastanza ampio. Nonostante il titolo della manifestazione, si fa riferimento a un «avviso pubblico per la selezione di proposte di eventi di cultura, musica, teatro, danza, arti visive». E ampia è pure la platea alla quale si rivolge. Comprende infatti agenzie di spettacolo, organizzatori di concerti, associazioni e operatori culturali, cooperative sociali, enti religiosi e altri soggetti pubblici o privati, in forma singola o associata. La valutazione terrà conto anche della provenienza regionale e ancora di più di quella provinciale, ma solo in caso di parità di punteggio. Il bando, infatti, è rivolto a tutti i soggetti che abbiano sede legale in Italia. A esaminare le proposte sarà una commissione nominata dal responsabile del settore, ma nemmeno i nomi dei soggetti sono stati resi noti. Ad essere indicati sono invece i criteri. Si guarderà alla qualità, all'originalità e alla rilevanza sociale e culturale del progetto, anche in relazione alla valorizzazione del territorio. Saranno prese in esame le competenze maturate. Un occhio sarà rivolto pure alla modalità, ai tempi e agli spazi di svolgimento, anche se non ci sono paletti o indicazioni entro i quali doversi muovere. E qualche punto in più lo riceveranno coloro che coinvolgeranno nel progetto degli altri partner.
LE REAZIONI
«Presenteremo uno spettacolo di nostra produzione», dicono dal Teatro Civico 14 di Caserta, che parteciperà con la sua compagnia Mutamenti. «È un'opportunità interessante, e leggiamo che sarà data la precedenza alle compagnie del territorio. Non c'è scritto però dove si terranno gli spettacoli, ma di indicare eventualmente le location più adatte». Sarà il Comune a individuarle, e questo potrebbe rappresentare un problema da non sottovalutare per i soggetti proponenti, perché alcuni eventi rendono al meglio in determinati luoghi, per i quali vengono appositamente costruiti già in fase di progettazione artistica. «Come tipo di bando non è molto chiaro e di facile lettura», proseguono dal Civico 14. «È anche abbastanza ampio perché sembra abbracciare un numero potenzialmente enorme di realtà. In ogni caso, siamo ottimisti e speriamo che le selezioni saranno fatte con criterio, privilegiando i professionisti di questo settore».
LA MANSARDA
«Stiamo ancora decidendo con quale spettacolo partecipare», commentano dalla compagnia La Mansarda Teatro dell'Orco. «È importante che si mettano in campo delle risorse per far ripartire questo comparto. Ci auguriamo che venga dato il giusto peso alle proposte di chi fa cultura e l'ha trasformata da tempo in un lavoro per sé e per gli altri. È ancora un periodo complicato per i lavoratori dello spettacolo e crediamo sia giusto che un bando come questo pensi a chi lo fa per mestiere». Anche quelli della compagnia Vulìe Teatro parteciperanno, e anche loro non sanno ancora con quale lavoro. «Ci sembra una grande possibilità, sia il bando in sé che creare un legame ancora più forte con la nostra città. A differenza di altre realtà presenti su questo territorio da molto più tempo, noi siamo meno radicati e consideriamo questa opportunità come un modo buono per avvicinarci e per farci conoscere meglio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA