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29/06/2021

Cgil: nel terziario in difficoltà è record di cassa integrazione

Il Piccolo di Trieste

l'allarme del sindacato: settore ancora debole
triestePiù della metà delle oltre 25 milioni di ore di ammortizzatori autorizzate dall'Inps in regione tra gennaio e maggio sono assorbite da aziende del commercio e del terziario. Lo rileva Susanna Pellegrini, responsabile politiche del lavoro della Cgil Fvg, sulla base dell'aggiornamento dei dati Inps in merito appunto alle richieste di cassa integrazione e fondi di integrazione.«Se da un lato si evidenzia un atteso calo nelle richieste, conseguenza del primo mese caratterizzato da un forte allentamento delle restrizioni, dall'altro le richieste restano su volumi piuttosto elevati, con poco più di 3 milioni di ore autorizzate in maggio», rileva Pellegrini. Il fatto è che di quei 3 milioni, equamente ripartiti tra cassa integrazione e Fis (Fondo di integrazione salariale), ben 2,7 sono assorbiti dal terziario, che nei primi 5 mesi del 2021 ha raggiunto i 14,5 milioni di ore autorizzate di ammortizzatori, cioè il 57% dei 25,6 milioni in totale autorizzati. Il manifatturiero, che nel 2020 aveva presentato richieste per quasi 58 milioni di ore, con una quota superiore al 60%, quest'anno si attesta poco sopra il 40%, con 11 milioni di ore, «a conferma che l'impatto della crisi sull'industria e sulle costruzioni, soprattutto quest'anno, è minore», commenta Pellegrini.E invece continua a preoccupare il terziario, vuoi per il perdurare degli effetti dell'emergenza sanitaria, vuoi perché alcuni settori potranno di fatto ripartire solo in autunno, Covid permettendo, vuoi per scenari come quelli innescati dalle modifiche al codice degli appalti, che «rischiano di avere pesanti ripercussioni su occupazione e redditi» nel comparto dei servizi (da qui lo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil per il 30 giugno), annota la Cgil.Il sindacato ribadisce l'esigenza di una copertura generalizzata in termini di ammortizzatori e blocco dei licenziamenti, temi al centro della mobilitazione nazionale indetta ieri da Cgil, Cisl e Uil: «Se è vero che il terziario sta patendo maggiormente gli effetti della pandemia - dice Pellegrini - l'estensione del blocco e degli ammortizzatori andrebbe garantita a tutti i settori. La fase è estremamente delicata e molti fattori possono condizionare o rinviare la ripresa, dall'impatto delle varianti alle tensioni sul fronte forniture di materie prime e componenti». --