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24/10/2018

Cgil: «Ma le grandi industrie sanno» Patriarca (Pd): «Legge voluta da noi»

Gazzetta di Modena

gli interventi
«Quest'ultima indagine, dopo quelle precedenti del 2014 e del 2015, serve a riportare tutti alla realtà - dichiara Marco Bottura della Flai/Cgil di Modena - Il sistema degli appalti illeciti di manodopera si consolida e si diffonde. Bene ha fatto la Finanza a non abbassare l'attenzione e bene ha fatto la Procura ad applicare la Legge 199/2016 per il contrasto al caporalato. Continua invece a mancare la responsabilità sociale delle grandi industrie alimentari che di fatto sanno benissimo quello che accade negli appalti interni di manodopera e che vogliono espellere il sindacato perché sanno che è un presidio di legalità».«Quanto emerso purtroppo non ci sorprende - aggiunge la Fai Cisl Emilia Centrale - Sono anni che ci battiamo contro il caporalato in tutte le sedi istituzionali. Nei mesi scorsi è partita la nostra campagna "Sos Caporalato" con l'obiettivo di raccogliere, tramite numero verde e social, le denunce di quanti lavorano in condizioni di sfruttamento e illegalità nell'agroalimentare».«Le scorciatoie, per quanto possano sembrare appetibili nei momenti di crisi, alla fine danneggiano anche gli imprenditori - commenta il senatore Pd, Edoardo Patriarca - Questa operazione è stata resa possibile grazie alle nuove norme introdotte con la legge 199 del 2016 di contrasto al fenomeno del caporalato, fortemente voluta dai governi di centrosinistra. Il caporalato va contrastato con forza in tutte le sue forme: bene, quindi, l'impegno delle nostre istituzioni, dei sindacati, degli imprenditori e delle forze dell'ordine». --

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