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12/12/2019

Cgil e Cisl: fondi per opere pubbliche da sbloccare

Giornale di Sicilia

I leader a Siracusa
Gaspare Urso S I R AC USA Gli investimenti sulle infrastrutture per «collegare il Sud al resto d ' It alia» come priorità assoluta «per far crescere il Paese». E poi le norme sugli appalti da rivedere perché «c ' è una legisla zione che ha favorito l ' aumento dei costi e l ' ingresso di pezzi della crimi nalità organizzata nel tessuto economico». Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil e Annamaria Furlan, segretario nazionale della Cisl, intervengono da Siracusa sui temi al centro della discussione politica e sindacale nelle ultime settimane e della settimana di mobilitazione dei lavoratori avviata nei giorni scorsi a Roma. Sia Landini che Furlan pongono l ' ac cento sulla necessità di sbloccare le risorse per le opere pubbliche. «Servono gli investimenti - sono le parole di Landini - perché non è accettabile che per andare da Siracusa a Trapani siano necessari tempi biblici». Il segretario nazionale della Cgil sottolinea di aver chiesto «una cabina di regia perché il nostro paese non sta spendendo risorse che potrebbe già spendere» ed evidenzia come sia necessari «mettere i Comuni e le Regioni nelle condizioni di poter utilizzare questi fondi attraverso adeguate assunzioni di personale e superando i limiti burocratici». Landini ha anche annunciato l ' impegno del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano «a presentare entro gennaio un piano di investimenti per il Mezzogiorno». Sui fondi per le infrastrutture è intervenuta anche Furlan. «Ci sono 75 miliardi di euro di opere pubbliche bloccati - sono le parole del segretario nazionale della Cisl -. Sono fondi che potrebbero essere spesi subito e invece restano fermi. L ' Italia ricomincia a crescere solo se ripartiamo dal Sud». ( *GAU R* )