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23/07/2020

Centrosinistra e Scoccia all’attacco «Cura Abruzzo, solo pochi milioni»

Il Messaggero

LA DIFFICILE RIPRESA
L'AQUILA Per la prima volta nel nuovo assetto a sette, il centrosinistra in consiglio regionale ieri ha sferrato un duro attacco alle due norme principali volute dal centrodestra per combattere la crisi economica provocata dal coronavirus: le cosiddette Cura Abruzzo 1 e 2. Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe e Pierpaolo Pietrucci (Pd), Americo Di Benedetto (Legnini presidente), Sandro Mariani (Abruzzo in Comune) e anche Marianna Scoccia (Misto, da poco passata in minoranza) hanno detto, in sostanza, che dei 144 milioni complessivi annunciati oggi ne sono disponibili solo 22, con tanti provvedimenti ancora in fase embrionale, altri alle prese con procedure complesse e altri ancora inficiati da gravi problematiche. Di certo, come ha detto Paolucci in quella che ha definito una «operazione verità», la conferenza stampa di ieri all'Emiciclo rappresenta una «cesura politica»: fine dell'atteggiamento collaborativo e conciliante dell'opposizione. Per il centrosinistra sono solo 2 su 33 le norme oggi in funzione: i 12 milioni di euro per il bonus Famiglia e il fondo rotativo da 10 milioni per i Consorzi di Bonifica, con questi ultimi che andranno restituiti entro dicembre. «A parte annunci e propaganda ha detto Paolucci - una larga parte della comunità, imprese soprattutto, non ha avuto nulla».
Di Benedetto criticato in particolare il bando che concede contributi a fondo perduto alle imprese, dicendo che, per un rimpallo tra gli atti sulle coperture finanziarie, ad oggi c'è solo una richiesta di disponibilità all'Europa, per cui i soldi, materialmente, arriveranno alle imprese non prima di sei, sette, forse dieci mesi. A questo si aggiunge il fatto che, a suo dire, «i commercialisti sono in rivolta perché il bando prevede l'asseverazione dei professionisti. Chi la paga? La gatta frettolosa fa figli ciechi: il bando va sospeso». Ieri l'assessore al ramo, Mauro Febbo, ha annunciato la proroga per le domande dal 28 luglio alla mezzanotte del 7 agosto, per evitare la sovrapposizione con le altre scadenze fiscali. La Scoccia ha parlato di «un grande bluff», del bonus famiglia che è arrivato, nell'ultima fase, ad appena 2-300 euro dai mille previsti, dei contributi per gli affitti degli studenti fermi, così come di quelli per i tirocinanti della giustizia. «Ci sono difficoltà anche per i consorzi di Bonifica: i dipendenti non vengono pagati da gennaio» ha aggiunto. Mariani ha definito Marsilio Ercolino sempre in piedi: «Qualsiasi cosa accada lui si scansa. Ora è placidamente in vacanza in Sardegna, io avrei scelto l'Abruzzo e penso che un presidente non debba andare in vacanza». Pietrucci, Blasioli e Pepe hanno sottolineato le altre carenze sullo sport, la cultura, i centri per disabili ancora chiusi, l'agricoltura e la pesca.
S. Das.
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