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Centro nucleare, verdetto ad aprile Il sogno di duemila posti di lavoro

13/03/2018

Corriere del Veneto

Sopralluogo dell'Enea. Sindaco al convegno Cgil: lavoriamo insieme per il futuro
MESTRE Ci sperano tutti: la Regione, il Comune, l'università di Padova, Confindustria. Ora che la commissione guidata dall'ex presidente dell'Autorità nazionale per l'energia, Alessandro Ortis, ha visitato Marghera non resta che attendere il responso. Ad aprile si saprà se il centro di ricerca per la fusione nucleare (Dtt) di Enea sbarcherà in laguna portando 500 milioni di investimenti, 250 ricercatori e un potenziale di duemila posti di lavoro nell'indotto. «Abbiamo le carte in regola, il sito di Marghera risponde alle richieste e vicino c'è una cornice irripetibile, Venezia», ha detto l'assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato. La Regione ha stanziato 40 milioni di euro (il bando ne richiedeva 25) e il Bo mette la sua esperienza in un settore che potrebbe cambiare la storia dell'approvvigionamento energetico: la fusione nucleare è la frontiera dell'energia rinnovabile e pulita. «È una grande opportunità per l'intera regione - ha sottolineato il sindaco Luigi Brugnaro - Il bando chiedeva infrastrutture, a Marghera ci sono: penso che un segnale di attenzione adesso il Veneto possa aspettarselo». Per il Centro è stata individuata un'area dei 107 ettari di Syndial, quelli che dovrebbero passare al Comune per la valorizzazione. «È suggestivo e significativo che Marghera possa rinascere con una visione che punta sull'innovazione, la ricerca scientifica e le ricadute sul territorio», ha detto il rettore patavino Rosario Rizzuto. Ieri non è stata solo la giornata del Dtt, nel pomeriggio, al Business center in banchina dell'Azoto, la Cgil metropolitana ha organizzato la tavola rotonda «Un progetto per la città metropolitana» e tra i relatori c'era anche il sindaco, una presenza che ha stupito visti i rapporti segnati da botta e risposta al vetriolo sui social e tensioni nei tavoli di trattativa in Comune tra Brugnaro e la gil. «Peccato il gioco delle parti - ha scherzato il sindaco - nella sostanza non siamo distanti». La battuta è arrivata dopo la relazione del segretario confederale Enrico Piron, un excursus a 360 gradi sulla città metropolitana e le funzioni che dovrebbe avere. «Il settore manifatturiero va rilanciato, serve una politica che favorisca sostenibilità, rigenerazione, innovazione e solidarietà - ha detto Piron - è necessario un tavolo sul turismo, vanno rivisti gli accessi a Venezia ma non va introdotto il numero chiuso». Proposte su cui, ieri, Brugnaro si è trovato d'accordo. «In città purtroppo c'è un clima avvelenato - ha sottolineato - e il sindacato deve interrogarsi dopo vent'anni di crisi e licenziamenti a Marghera, perché non si è bonificato? Stiamo facendo molto in Comune e a Ca' Corner, ogni tanto anche Cgil guardi, oltre le simpatie, ai risultati». Brugnaro ha ricordato che ha già detto sì alla creazione di una cabina di regia sulla Città metropolitana con sindacati e categorie e ieri ha annunciato: «In Giappone ho incontrato il presidente di Confindustria, verrà qui a giugno: non servono parole, è tempo di fatti». Per il presidente degli industriali, Vincenzo Marinese, «per rilanciare il territorio, dobbiamo innanzitutto volergli bene, non può essere che un giornalino faccia un servizio e passiamo da "capitale del mondo" a "capitale della mafia" - ha detto - Si facciano le gare per le bonifiche, non si assegnino in regime di monopolio». Nei giorni scorsi si è chiuso il bando per la manifestazione d'interessa sull'area di crisi complessa, «abbiamo presentato 350 milioni di progetti e spero non sia vero che lo Stato metterà solo 22 milioni mentre ne darà 581 a Livorno», ha concluso. A chiudere il confronto Vincenzo Colla, segreteria nazionale Cgil: «Le città metropolitane sono il futuro, è al centro del mondo, si guardi la via della Seta». G. B.

La vicenda

● La Regione Veneto ha partecipato alla gara per la realizzazione del centro di ricerca di fusione nucleare ● E' stata proposta un'area di Marghera in accordo con il Comune. ● L'investimento previsto è di 500 milioni di euro, ci saranno 250 ricercatori con un indotto potenziale di duemila posti di lavoro. La Regione è pronta a mettere 40 milioni

Foto: L'incontro


Foto: L'Enea ha visitato Marghera e il sito proposto. L'incontro in Regione con sindaco, assessore e università di Padova


Foto: Marcato Abbiamo tutte le carte in regola. La Regione ha messo 40 milioni

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