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09/07/2019

Centro intermodale, stop alle bonifiche

La Nuova Sardegna

Bloccata la gara d'appalto per la riqualificazione dell'area di via XXV Aprile
SASSARISe la Buddi Buddi fino ad ora era stata l'odissea più lunga per un'opera pubblica sassarese, la storia del centro intermodale ha tutta l'aria di voler aggiungere molti più capitoli. Non appena insediato, la mattina del 3 luglio, il sindaco Nanni Campus ha fatto congelare la gara per le bonifiche dell'area di via XXV aprile. La firma è del dirigente del settore Patrimonio Marge Cannas: la scadenza per la presentazione delle offerte era fissata per il 2 luglio, mentre l'apertura delle buste era prevista il 4 alle 9,30 del mattino. Tutto bloccato all'ultimo minuto, e non è detto che si tratti di una sospensione puramente temporanea, così come è specificato nel provvedimento. Primo perché i due milioni del bando non sono sufficienti per bonificare un'area pesantemente inquinata dagli idrocarburi. È probabile che occorrano almeno il doppio dei fondi. Secondo perché aver svincolato l'appalto delle bonifiche dall'intero progetto è stato un azzardo. E terzo perché non è detto che lo snodo dei trasporti dell'area vasta non traslochi in una zona più semplice da riqualificare e che sia più funzionale ai nuovi tracciati della metropolitana di superficie. Il sindaco intende rimodulare l'intero progetto, e non è escluso che possa riprendere anche la proposta avanzata dal Movimento Cinque Stelle. Cioè spostare l'hub dei trasporti dall'area dell'ex gazometro di corso Vico, a quella tra via San Paolo e via XXV aprile, immediatamente dietro gli spazi utilizzati in passato dalle Poste. Si tratta di un ampio sito che oggi appare dismesso. A fianco all'attuale ufficio postale verrebbe realizzato il terminal per gli autobus urbani ed extraurbani, mentre lo spazio oltre la linea ferroviaria, con ingresso da via San Paolo, dove venivano parcheggiati i container dei treni, potrebbe essere interamente riservata al terminal dei pullman. Poco più avanti rimangono stazione ferroviaria e fermate di Sirio. Era un punto del programma elettorale, che potrebbe rappresentare un'alternativa a via XXV aprile. Naturalmente qualunque stravolgimento non dovrà pregiudicare le risorse destinate al centro intermodale. Su questo l'amministrazione comunale dovrà prestare la massima cautela. Il concepimento del progetto risale al 1997, il primo progetto al 2001, il primo finanziamento è il Por 2000-2006 e la prima gara d'appalto targata Arst è datata 2007. A vincere è la bolognese Adanti, che al primo colpo di benna, a inizio 2009, scoperchia un pentolone di veleni nascosto sotto pochi centimetri di terra. Tutto si ferma, tranne i contenziosi con l'impresa e i rimpalli di responsabilità tra Arst, Comune e Regione. Si arriva all'oggi, con 29 milioni di finanziamenti in freezer e vent'anni di nulla assoluto, dove non si è mossa una pietra. E ora che l'amministrazione è cambiata, è molto probabile che il sindaco Campus voglia tirare una linea e ripartire da zero. (lu.so.)