scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
24/08/2021

Centro Giovani, altra polemica «Personale al lavoro meno ore»

Il Tirreno

anna per piombino e pd
PIOMBINO. La gara si è chiusa, le polemiche no. Continua a far discutere l'affidamento del servizio del Centro Giovani di Piombino. Nelle ore scorse il Comune di Piombino ha ufficializzato l'affidamento del servizio alla cooperativa Il Granaio, la stessa che ha gestito il Centro Giovani in passato. Ma sono le parole pronunciate dall'assessora Simona Cresci ad aver fatto arrabbiare i consiglieri dei gruppi Anna per Piombino e Pd. «Non esistono bandi di serie A e di serie B a seconda dell'amministrazione che li gestisce - spiegano - sono pesanti le affermazioni dell'assessore Cresci quando afferma che la volontà di questa amministrazione era quella di potenziare il servizio e ricondurlo nel solco della trasparenza. Cioè per l'assessora finalmente questa cooperativa che da anni gestisce il servizio ha vinto correttamente un bando, come se i precedenti vinti non contassero niente? Vogliamo ricordare all'assessore che la cooperativa il Granaio non ha gestito il Centro Giovani per proroghe, ma lo ha gestito vincendo sempre bandi regolari al cui interno erano previste le proroghe, esattamente come per questo attuale bando».Ma non è solo la questione legata alla trasparenza ad aver sollevato il polverone. Secondo l'opposizione il servizio messo in campo con il nuovo affidamento non è lo stesso rispetto al passato. «L'assessora dovrebbe spiegare meglio che la cooperativa ha dovuto rimettersi in gioco partecipando a un bando con un ruolo diverso dall'educativo (quello che ha sempre svolto negli anni passati all'interno del centro) partecipando solo per la custodia e la manutenzione - spiegano i consiglieri - e prima che se ne assumano meriti non propri, probabilmente la Cooperativa ha vinto perché ha soddisfatto i requisiti tecnici che venivano richiesti nel bando. In quanto alla tutela dei lavoratori che da anni erano impegnati nella gestione, invece, andrebbe detto con esattezza che purtroppo non sarà possibile il reintegro da parte della cooperativa del personale educativo perché è stato rimpiazzato dalle due dipendenti che, secondo quanto affermato dalle due assessore, rappresenterebbero quel valore aggiunto che prima mancava. E il restante personale invece, sarà reimpiegato per molte meno ore rispetto alle attuali».