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24/11/2020

Centro fondo di Campomulo C’è il bando per la gestione

Il Giornale di Vicenza

GALLIO. Il rifugio-agriturismo e i 150 km di piste sono da decenni un riferimento per gli amanti dello sci e della natura
«Abbiamo dovuto riordinare terreni e strutture, un lavoro molto lungo. Adesso può essere affidato e valorizzato come merita»
Il Comune di Gallio ha pubblicato il bando per la concessione del Centro fondo di Campomulo. Attesa da due anni, la concessione precedente era scaduta nel novembre del 2018 e l'Amministrazione comunale ha dovuto portare a termine la mappatura di tutte le piste e aggiornare i mappali dei terreni sottoposti all'uso civico. Una procedura lunga, con numerosi passaggi tra Comune e Regione, che è stata rallentata dall'epidemia.Il primo bando, indetto ad aprile anche se tutto il processo burocratico non era del tutto terminato, è andato deserto. Ora l'Amministrazione comunale ci riprova sperando che ci sia qualcuno interessato alla gestione di tutta l'area: oltre alle piste da sci, c'è il rifugio Campomulo, agriturismo molto frequentato non solo d'inverno ma anche d'estate. Il sito e le sue strutture hanno un valore complessivo di 2,2 milioni di euro, mentre il canone d'affitto richiesto è di 36 mila euro all'anno. Il lungo iter burocratico ha portato la scadenza del bando al 18 gennaio, ovvero dopo l'alta stagione natalizia e con la stagione invernale già avviata. Fattore questo che potrebbe disincentivare l'avvio di una nuova gestione in questa stagione. Il Centro fondo Gallio di località Campomulo è considerato il "regno indiscusso" per lo sci da fondo, conosciuto in tutta Europa anche per aver ospitato varie competizioni internazionali. Le piste, connesse tra loro per formare una rete di percorsi di oltre 150 chilometri, conducono tra le zone più belle e significative dell'Altopiano, tra cui la zona sacra dell'Ortigara. Da quasi trent'anni l'area, che si sviluppa attorno all'ex malga Campomulo, è stata gestita da Pierantonio Segafredo, che lo ha reso, con importanti investimenti personali e anni di lavoro, un fiore all'occhiello e un vanto per tutto l'Altopiano. Scaduta la concessione nel novembre 2018, Segafredo ha più volte sollecitato il rinnovo della convenzione, mentre il Comune ha proseguito a concedergli invece delle deroghe, in attesa di conformare la nuova convenzione con la situazione reale dei terreni di uso civico. Una lungaggine che alla fine dell'inverno scorso ha portato Segafredo a gettare la spugna lasciando ad altri l'onere e l'onore di portare avanti il centro fondo che lui stesso ha contribuito a realizzare. «La questione si è protratta per tanto tempo non certo per un'ostilità nei confronti di Segafredo né tanto meno per indifferenza dell'Amministrazione - spiega il sindaco Emanuele Munari - bensì per mettere in ordine i mappali dei terreni utilizzati, che vengono concessi con un cambio di destinazione temporaneo dell'uso civico. Dopo 38 anni di estensione delle piste e l'aggiunta di strutture a servizio del centro serviva fare chiarezza in modo che il bando fosse preciso per chiunque vorrà assumere la gestione del centro fondo. Inoltre la nuova mappatura, conforme agli utilizzi dei terreni, permette un calcolo preciso del canone d'affitto, cosa che prima non era possibile. La procedura ha richiesto un confronto costante con la Regione, ente che tutela le proprietà di uso civico, e la pandemia non ha certo aiutato». Sulla presa in carico del centro fondo a inverno già avviato, il sindaco allarga le braccia. «Non potevamo fare altrimenti - dichiara -. Chiaramente al momento della firma della concessione se ne terrà conto, auspicando comunque un inverno nevoso e lungo in maniera che chi si assumerà la gestione possa rientrare in parte dell'investimento». © RIPRODUZIONE RISERVATA