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10/03/2020

Centro fiere, pubblicata la delibera integrale lo stop all’appalto chiesto dalla Eurobuilding

Corriere Adriatico

La società di Antonelli è mandataria di un pool di aziende che ha partecipato alla procedura
IL CASO
MACERATA Decisamente non è un bel momento per la burocrazia comunale alle prese con una serie di problemi, anche l'insolita breve permanenza di segretari comunali al fianco dell'amministrazione a guida Carancini non aiuta ad affrontare le questioni. L'ultima stranezza è quella legata alla sospensione della aggiudicazione provvisoria dell'appalto per il Centro fiere di Villa Potenza.
La determina
La determina, inizialmente non pubblicata per motivi di privacy è invece misteriosamente comparsa in versione integrale all'albo pretorio. Quella del Centro fiere è un'opera attesa da decenni rispetto alla quale diverse amministrazioni avevano tentato di mettere mano con idee e stimoli diversi. Qualche anno fa i finanziamenti governativi legati alla riqualificazione di aree urbane degradate e da rilanciare hanno permesso al Comune di proporre un progetto per gli spazi di Villa Potenza ed è arrivato un finanziamento da tredici milioni. Arriva l'appalto e, dopo lunghi mesi di attesa, anche l'aggiudicazione provvisoria.
L'appalto
A vincere è una cordata guidata da un'impresa locale, ma la seconda classificata prima chiede l'accesso agli atti e poi scrive al Comune invitando ad annullare l'atto di aggiudicazione e a riformulare la graduatoria. A muoversi è l'avvocato Giovanni Maria Nori che segue la Eurobuilding, mandataria del pool di aziende che hanno partecipato alla procedura. Eurobuilding è una società nota anche per avere alla guida l'imprenditore edile Umberto Antonelli, già presidente della Civitanovese e titolare della società che gestisce gli impianti di risalita di Sarnano. Motivo del contendere secondo il ricorrente - l'erronea applicazione della legge 55 del 2019 che sempre secondo l'avvocato Nori dovrebbe portare ora il Comune di Macerata all'annullamento in autotutela dell'aggiudicazione della gara ritenuta illegittima, non potendo il concorrente aggiudicatario essere ammesso per carenza dei prescritti requisiti, con conseguente richiesta di esclusione dello stesso e contestuale rideterminazione della graduatoria e aggiudicazione della gara al concorrente secondo classificato. Il Comune di Macerata ha sospeso la procedura di aggiudicazione, per ora per trenta giorni fatta salva la possibilità di una proroga. Un nuovo contenzioso in vista che va ad incrementare una casistica già importante. Da capire anche come, nel giro di una giornata, l'atto che la burocrazia comunale aveva indicato come soggetto a privacy diventi improvvisamente pubblicabile.
Luca Patrassi
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