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17/08/2021

Centro diurno, la minoranza: stop al terzo bando inutile

Gazzetta del Sud

Villa San Giovanni, secondo Pde Impegno in Comune la" Rose Blu"èl' unica coop accreditata nell' Ambito 14
Ennesima manifestazione pubblica di interesse e la struttura resta chiusa
Giusy Caminiti VILLA SAN GIOVANNI " Rose Blu" ha resistitoe resiste, ma finoa quando ancora potrà farlo? La minoranza consiliare chiede la sospensione in autotutela della terza manifestazioned' interesse pubblicata dall' Ambito 14 in dieci mesi per affidareunservizio chesolola" Rose Blu", unico centro autorizzato primae accreditato adesso da aprile 2021, può svolgere. Cosìi consiglieri dei gruppi PD (Salvatore Cicconee Lina Vilardi)e " Impegno in Comune" (Cristiane Mimmo Aragona) hanno presentato una interrogazione al presidente del consiglio Maria Giovanna Santoro, alla facente funzionie assessore alle Politiche sociali Maria Grazia Richichie alla giunta: vogliono lumi sulla riapertura del centro diurno, il cui servizioè stato pagato solo fino al 31 gennaio 2020e poi interrotto dopo un annoa febbraio 2021; chiedono risposta scrittae vogliono che «congiuntamente dal presidente del consiglio venga predisposto, anche, apposito punto all' odg del primo consiglio comunale utile». I"p remesso" riassumono le vicissitudini che vi abbiamo raccontato in questi lunghissimi mesi di sofferenza peri disabili (sradicati dalla loro quotidianità)e per le loro famiglie (private di un aiuto concretoe oberate da una pesante gestione quotidiana dei loro cari), ma anche di sofferenza economica per la cooperativae peri suoi operatori, padri e madri di famiglia cuiè stata tolta la dignità del lavoroe la certezza di uno stipendio. Di frontea una burocrazia che si cura di attie procedimentie di una politica che ha ben altre priorità! È alla politica che la minoranza villese rivolge critiche aspre per la terza manifestazione di interesse pubblicatae che allungai tempi della riapertura, rilevando che «l' ennesima evidenza pubblica (la terza) lascia ampi spazi nel ritenere la scelta come indirizzo politicoe quindi una scelta di percorso,che provocherebbe conseguenze disastrose sul piano del servizio che il centro diurno svolgeva,e auspichiamo, riprendaa svolgere per tuttol' Ambito 14». Piuttosto si chiede la sospensione in autotutela della terza manifestazioneel' affidamento diretto «al più presto, al fine di ripristinare il fondamentale servizio per adulti con disabilità nel territorio dell' Ambito 14, sussistendoi caratteri di urgenzae le possibilità procedurali». Sospensione peraltro già richiesta dal forum del terzo settore. La minoranza ricordache il" decreto semplificazioni" (D.L. 76/2020) prevede l' affidamento diretto dei servizi fino a 139 mila euro (poco più di 88 mila quello che dovrebbe essere affidato a" Rose Blu")e che «nullaè stato fatto alla scadenza per garantire la continuità assistenziale agli ospiti del centro diurno»; che nonè stato tenuto in considerazione il principio della infungibilità (art. 63 del codice degli appalti

Foto: Rose Blu Il centro diurno gestito dalla cooperativa sociale