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12/07/2019

Centro direzionale, ancora deve nascere e già fa discutere

Quotidiano di Sicilia

PALERMO - I lavori dell'Assemblea regionale siciliana riprenderanno martedì della prossima settimana. Nella seduta di mercoledì sera, è stato approvato, con 32 voti favorevoli, il cosiddetto "collegato" alla Finanziaria. Soddisfatto il commento del capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò che ha detto che il documento approvato "Contiene provvedimenti come la riforma degli appalti che consentirà di eliminare i ribassi anomali, la disponibilità anticipata di un ulteriore sostegno finanziario alle ex Province da destinare a investimenti su strade e scuole, il via libera alla realizzazione del centro direzionale della Regione a Palermo e la ricognizione del patrimonio immobiliare di Asp e ospedali". "Riusciremo a razionalizzare le risorse - ha aggiunto Aricò - eliminare sprechi, garantire maggiore trasparenza in settori cruciali e migliorare i servizi offerti ai siciliani". Il via libera alla realizzazione del Centro direzionale della Regione siciliana è stato oggetto di un'accesa polemica politica. Si tratta di riunire in una unica sede tutti gli assessorati, gli uffici della Regione e delle partecipate, con l'obiettivo di risparmiare decine di milioni di euro, alleggerire il traffico del capoluogo e razionalizzare i servizi per gli utenti. Per il Pd si tratta di un pasticcio: "Il centro direzionale parte male e temiamo che finisca peggio - ha detto Anthony Barbagallo del Pd - La maggioranza non sarebbe riuscita a trovare un accordo neppure sull'ubicazione esatta del sito, scomparsa nella versione dell'articolo approvata. La norma non fa riferimento a come reperire le eventuali risorse economiche necessarie. è il solito pasticcio del centrodestra - ha concluso - di cui pagheranno le spese i siciliani". Via libera anche all'articolo 5, che riforma la normativa regionale sugli appalti. Per l'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, rappresenta "una significativa innovazione per l'intero comparto siciliano delle opere pubbliche. La norma consentirà di eliminare i ribassi anomali dando nuovo impulso e più ordine alle gare pubbliche, a maggior tutela di trasparenza e libera concorrenza". Soddisfatto Carmelo Pullara, presidente del gruppo parlamentare Popolari e Autonomisti, secondo cui il provvedimento "permetterà alle piccole e medie imprese di sopravvivere e continuare ad operare nella nostra Regione scongiurando d'essere del tutto annientati dalle grandi imprese. Le imprese attraverso la quantificazione dell'offerta in base ad un progetto esecutivo potranno contare su parametri certi di realizzazione delle opere sia in termini di celerità che di qualità". La norma sugli appalti piace anche ai Cinquestelle: "Anche questo ddl, che rappresenta la vera Finanziaria del governo Musumeci - ha detto Francesco Cappello - è l'ennesima occasione persa per una Sicilia che non riesce a rialzare minimamente la testa, anzi. A parte la norma sugli appalti e quella sullo sport per i disabili sono veramente troppo poche le cose da salvare". Raffaella Pessina