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11/09/2021

«Centro De Stefani affidato gratis: c’è un mio esposto»

L'Arena di Verona

IMPIANTI SPORTIVI A San Michele Extra
Benini: «Presunto danno erariale» Rando: «Illazioni, è tutto in regola»
Parla di «presunto danno erariale ai danni del Comune per seicentomila euro» il capogruppo del Pd in Consiglio comunale Federico Benini, sollevando il caso dell'affidamento del Centro sportivo De Stefani, a San Michele, in via Gran Sasso, alla società Ssd. «Com'è possibile che un centro sportivo pubblico venga dato in affidamento gratuito dal Comune per quattro anni a privati», dice Benini, «gli stessi che fino a due anni fa prima lo gestivano corrispondendo al Comune oltre centomila euro l'anno, e senza l'onere delle manutenzioni e con il solo delle utenze?». Benini ha presentato un esposto a Procura, Corte dei Conti del Veneto, Guardia di Finanza e Comando provinciale dei Carabinieri.Benini ricorda che l'impianto, gestito da nove anni dalla Ssd, è collegato all'attiguo Centro natatorio Monte Bianco, gestito dalla Pool Project, che fa capo alla stessa persona fisica della Ssd. Rimarca che la determina del Comune «giustifica l'assegnazione gratuita, senza pagare affitto, in considerazione del fatto che tre bandi finora tentati, nel 2019, sono andati deserti, dopo di che la Ssd ha avuto due proroghe di sei mesi». Quanto alle piscine Monte Bianco, Benini ricorda che «il gestore lì subaffitta una pizzeria che per regolamento dovrebbe rispettare gli stessi orari di apertura delle piscine, fino alle 20. Ma in realtà, come rilevato dai vigili, la pizzeria chiude alle 24. E il Comune ha così spostato alle 24 la chiusura della piscina».Interpellato, l'assessore allo sport Filippo Rando, della Lega, replica dicendo che «il Comune non favorisce né penalizza nessuno. Dispiace invece constatare che il consigliere del Pd sia contro il mondo sportivo veronese e faccia tanta confusione sul De Stefani. Il primo bando è stato ritirato per esaminare un'istanza di project financing, ma ciò che sgombra il campo dalle sue illazioni è che dopo, da giugno 2019 a marzo 2020, sono stati fatti ben tre bandi con relativi ribassi andati tutti deserti». L'obiettivo del Comune «è sempre stato tenere aperta la struttura. Per questo c'è stato un periodo di conduzione propria con grandi spese e poi l'affidamento della conduzione temporanea - e non la concessione - allo stesso soggetto per evitare la sicura chiusura. Senza contare che è arrivata la pandemia. Il Comune dedica tutte le sue forze per mantenere aperte le strutture», prosegue, «e dare un futuro alle innumerevoli associazioni e non permetterò che un consigliere getti fango sugli uffici comunali e sullo sport».. E.G.