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20/07/2021

Centri estivi, caos nell’assegnazione fondi

QN - Il Giorno

MONZA di Marco Galvani Caos contributi per i centri estivi, la Regione costretta a rivedere i criteri di assegnazione dei fondi. E, se possibile, anche a trovare nuove risorse. Così possono tornare a sperare i 26 Comuni brianzoli 'ammessi e non finanziati' dal bando Estate Insieme che metteva a disposizione un tesoretto di oltre 10 milioni di euro. Bando che, però, «ha distribuito risorse senza criteri che tengano conto del merito dei progetti», la critica del segretario provinciale del Pd, Pietro Virtuani. Il bando regionale andava, infatti, ad assegnare contributi ai Comuni in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse. «Su 678 domande, soltanto 136 progetti sono stati ammessi e finanziati integralmente. Si tratta delle candidature inserite sul portale nei primi 19 minuti dall'apertura dei termini». Tutti gli altri, a secco. In Brianza soltanto Correzzana, Triuggio e Concorezzo hanno fatto in tempo, assicurandosi rispettivamente contributi per 60.240 euro, 103.440 euro e 180mila euro. Ma la partita (politica) non è affatto conclusa. Perché nell'ultimo Consiglio regionale è passata a voto segreto, con numerosi franchi tiratori nella maggioranza, una mozione del Partito democratico che ora costringe l'assessore alle Politiche sociali, Alessandra Locatelli, a rivedere nuovamente il bando. Un'altra revisione visto che «questo bando era già stato annullato una prima volta per anomalie nel sistema informativo della piattaforma Aria». «Un annullamento voluto da Regione dopo la prima scadenza del termine di presentazione delle domande - mette i puntini Virtuani -. Una beffa per i Comuni che si erano attivati, impiegando tempo ed energie, lavorando sulla prima fase del bando». E così è successo, ad esempio, che Macherio - tredicesima in graduatoria nel primo bando e quindi ammessa al finanziamento - nel secondo bando è stata esclusa. Semplicemente perché nel 'clic day' qualcuno si è connesso alla rete più velocemente. Chi prima arriva, meglio si accomoda. Ma «in questo modo non viene fatta alcuna valutazione sulla qualità e sui contenuti dei progetti, sulla base di criteri rispondenti alle finalità del finanziamento», aggiunge Vincenzo Di Paolo, capogruppo Pd in Consiglio provinciale. Eppure «sono risorse su cui i Comuni fanno molto affidamento perché utili a sostenere le proposte legate al periodo estivo per i ragazzi - prosegue Di Paolo -. Un aiuto per le famiglie, in un settore in cui l'impegno degli enti locali è massimo in questo periodo complicato, che poteva essere gestito diversamente. Tanto che nella mozione si chiede anche di verificare se ci siano state anomalie». Nell'attesa, si alimenta la speranza della Brianza rimasta al verde - da Monza a Vimercate, da Desio a Brugherio, passando per Lissone, Meda, Cesano - di ricevere contributi secondo «criteri di equità». © RIPRODUZIONE RISERVATA