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12/08/2021

Centralità dell’impresa L’unica strada per invertire il declino

Espansione - Riccardo Molinari* Roma

Speciale PNRR
Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) rappresenta per il nostro Paese un'opportunità straordinaria e irripetibile, che occorre saper cogliere con estrema lucidità. La Lega ha deciso di sostenere con convinzione le scelte del Governo Draghi, cogliendone la sostanziale discontinuità rispetto a scelte inadeguate del precedente esecutivo, e apprezzando lo sforzo (compiuto in tempi rapidissimi ma senza rinunciare ad un confronto trasparente nelle commissioni e in Parlamento) di costruire un PNRR ben definito e rigoroso rispetto ad una serie di parametri posti dall'Europa, ma al contempo capace di mettere al centro di tutto il processo le esigenze degli italiani, e in particolare del nostro sistema produttivo. Il PNRR non è la panacea a tutti i mali, sia chiaro. Ma proprio perché stiamo parlando di risorse ingenti e straordinarie, che in buona parte andranno restituite dagli italiani, la Lega ha chiesto, in tutte le sedi competenti, che ampia risonanza fosse data da un lato al sociale, con la tutela delle fasce più deboli della popolazione, dall'altro alle politiche per lo sviluppo e il lavoro. L'assoluta centralità del mondo dell'impresa è infatti secondo noi l'unica strada per invertire il percorso di declino intrapreso ben prima della pandemia, e per tornare a giocare un ruolo da protagonisti nello scenario europeo e mondiale dei prossimi decenni. Per quanto riguarda le politiche sociali, 11 miliardi saranno investiti su case popolari, housing, riqualificazione di periferie, sport inteso come integrazione, mentre ampissime risorse saranno destinate al nostro sistema sanitario pubblico, riconoscendo i macroscopici errori conseguenza del decreto ministeriale 70/2015, origine di tutti i mali di oggi: si tornerà quindi ad investire sugli ospedali di prossimità, e su strutture sanitarie all'avanguardia, capaci di rispondere con efficacia e tempestività al bisogno di salute degli italiani. Ma è sul fronte del lavoro e dello sviluppo delle imprese che l'Italia si gioca davvero il futuro, e questo il PNRR mostra di averlo ben compreso, indicando con chiarezza priorità e asset su cui investire. Le infrastrutture prima di tutto, che saranno il motore dello sviluppo del prossimo, decisivo decennio: la Lega ha sempre sostenuto Tav, Terzo Valico, collegamenti ferroviari moderni dal sud verso il nord del Paese, e dal nord verso l'Europa. Oltre naturalmente alle numerose, indispensabili opere di viabilità su gomme individuate dai nostri amministratori locali. Poi l'agricoltura e le sue principali filiere produttive, senza scordare, come la Lega chiede da tempo, la necessità di garantire le imprese agricole, con una assicurazione obbligatoria ma agevolata, rispetto al rischio ormai costante di alluvioni e gelate. Fondamentale poi è che il premier Draghi abbia colto pienamente un'altra nostra sollecitazione, ossia la necessità di riformare davvero, e con rapidità, burocrazia pubblica e sistema giudiziario. Occorre affrontare e risolvere il nodo della prescrizione, e dotare la Magistratura di nuove professionalità e risorse: ricordandosi però prima di tutto di quei 5 mila magistrati onorari che da tempo lavorano bene, e con sacrificio, e le cui figure vanno al più presto stabilizzate. Ma occorre cambiare passo e approccio anche rispetto al Codice degli Appalti, e più in generale all'atteggiamento dello Stato nei confronti dell'impresa. Gli imprenditori, i professionisti e i lavoratori autonomi in generale non devono vedere nella macchina pubblica un potenziale nemico, il Leviatano che è lì per ostacolarli e creare loro problemi, ma l'esatto contrario. Per fare questo, però, occorre un radicale cambiamento di mentalità, cultura, regole, professionalità. La Lega ribadisce poi l'assoluta necessità di modificare la Legge Bassanini: non è possibile che siano i dirigenti a decidere o bloccare tutto negli enti locali, ma poi quando ci sono problemi le responsabilità giudiziarie e penali ricadano sempre e solo sugli amministratori locali. Il PNRR dà indicazioni interessanti anche riguardo alla semplificazione del sistema e delle aliquote fiscali (la Lega chiede da sempre una fiat tax che stimoli al 'fare' le risorse migliori del nostro paese, e che renda l'Italia 'attrattiva' per nuovi investitori) e soprattutto è l'occasione per fare in modo che la Transizione Green sia davvero la quarta rivoluzione industriale. Per questo occorre che lo Stato sia presente al fianco delle imprese che intendono localizzarsi o rilocalizzarsi in Italia, e che agevoli e sostenga grandi progetti di innovazione produttiva come la produzione di batterie elettriche. Siamo ad una svolta epocale: dipende da tutti noi, dalle imprese alla politica, fare in modo che il nostro Paese torni ad essere davvero protagonista dell'economia mondiale dei prossimi decenni. • Presidente del Gruppo Lega alla Camera dei Deputati Dare sostegno alle fasce più deboli e sviluppo del lavoro
Le infrastrutture motore di sviluppo Dalla Tav al Terzo Valico e collegamenti ferroviari moderni dal sud al nord e verso l'Europa

Foto: Riccardo Molinari. Che cosa fare con le ingenti risorse