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18/07/2020

Centrale d’acquisto

L'Altravoce dell'Italia

LA PAROLA CHIAVE
Le centrali d'acquisto sono organizzazioni che hanno come obiettivo prioritario la gestione del contratto fornitore (condizioni di acquisto in fattura e prestazioni fuori fattura) ed il catalogo prodotti per categorie e la relativa struttura di gamma (listing e delisting). In questo tipo di centrali i processi gestiti si limitano alla definizione rispetto all'industria delle condizioni commerciali di acquisto dei prodotti e dei ricavi indiretti, questo modello è tipico delle centrali di acquisto o delle supercentrali. Le centrali d'acquisto pubbliche, presenti in quasi tutti i Paesi del mondo, gestiscono acquisti aggregati e centralizzati per conto dei propri Governi. L'OCSE dedica ampio spazio di approfondimento alle Centrali d'acquisto pubbliche (Public Purchasing Bodies) per via del forte impatto che gli approvvigionamenti pubblici generano sul Prodotto Interno Lordo. In Europa quasi tutti i Paesi sono dotati di una centrale acquisti pubblica, regolata secondo le norme del Paese di stabilimento e secondo la normativa comunitaria sugli appalti pubblici. In Italia, le Centrali d'acquisto pubbliche sono nate nel 2001 con la Consip e si sono sviluppate nel 2007 con le norme del Sistema a Rete che vede la stretta cooperazione di Consip e delle Centrali Acquisti Regionali. Il sistema è stato fortemente sviluppato dal Governo Renzi che ha inteso ridurre da 32.000 a 35 le stazioni appaltanti che bandiscono gare di grandi importi in Italia.