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28/09/2021

C’è una svolta per il Movicentro L’unica offerta da Bus Company

La Stampa - L. B.

Cuneo, "centro social food" e biglietteria dei pullman IL RETROSCENA
La lunga e complicata storia del Movicentro di Cuneo potrebbe arrivare alla conclusione. Creando finalmente una stazione di interscambio tra bus e treni (il motivo per cui era nata 14 anni fa), con anche un risvolto sociale. Il Movicentro venne terminato nel 2007 e per quasi un decennio rimase vuoto. Tutto l'edificio era costato 4,7 milioni, di cui 1,1 dal Comune, per 900 metri quadrati coperti. Rfi l'aveva realizzato per spostare biglietterie dei treni e sala d'aspetto a livello dei binari, ma nel frattempo era cambiata la «politica industriale». La struttura venne ceduta per 30 anni in comodato al Comune. Dopo anni di bandi deserti, indagini per trovare privati interessati e ipotesi varie (come realizzare un centro per parcheggio e riparazione delle bici) nel 2016 arrivarono gli uffici distaccati delle Acli e pochi mesi dopo una delle farmacie comunali: pagano affitti molto convenienti, ma sono a loro carico spese condominiali, riscaldamento e pulizie. Restavano da assegnare tre locali, per 260 metri quadri. Le ipotesi in questi anni sono state di nuovo tante, tutte vane. Finché l'altro giorno c'è stata la presentazione di un'unica offerta alla gara per un «centro social food», pagata con i fondi del Bando periferie: era l'ultima gara ancora da assegnare con i soldi del Governo, dopo una prima andata deserta due anni fa e diverse proroghe. L'offerta è stata presentata dalla saluzzese Bus Company, capofila insieme ad altre tre realtà: le torinesi Fratelli Bottano e Comat spa, oltre alla cooperativa monregalese Franco Centro. Spiega Enrico Galleano, amministratore delegato di Bus Company: «Il bando è in corso di assegnazione: abbiamo presentato un'offerta perché abbiamo ritenuto strategico inserire in quegli spazi le biglietterie dei bus, spostandole da via Pascal dove sono oggi. Vorremmo realizzare finalmente l'interscambio gomma-rotaia per cui l'edificio era stato pensato. E vogliamo anche impegnarci a un rilancio della struttura». Il «centro social food» sarà come un bar, con cibo e somministrazione di bevande, oltre a prodotti a km zero. Il risvolto sociale? Attività di animazione a favore del quartiere, oltre all'impiego di categorie protette, svantaggiate o disabili. Il bando comunale dà un incentivo pubblico di 450 mila euro, ma la gestione deve durare 18 anni. L'obiettivo è portare il terminal dei bus al piano dei binari, come vuole fare il Comune da anni. A metà dicembre sarà smantellato l'hub vaccinale oggi nel piazzale. E finalmente il Movicentro non sarà più bersaglio di polemiche per i suoi locali vuoti e l'«occupazione» periodica dei senzatetto. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: La gara al Movicentro riguardava tre locali per 260 metri quadrati