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01/07/2021

C’è un ricorso al Tar, e l’appalto si ferma almeno fino a dicembre

Il Tirreno - I.Z.

pubblica amministrazione
massa. In consiglio si parla anche del ricorso presentato al Tar da Hera-Luce. La società, controllata dal gruppo Hera, è arrivata seconda nel maxi appalto da 24 milioni per la gestione dell'illuminazione pubblica, aggiudicato da Enel-Sole Ivano Gaina, e ha deciso di impugnarlo. «Un consigliere qui presente - è intervenuto il sindaco riferendosi a Uilian Berti - preannuncia una battaglia legale lunga e dolorosa per l'amministrazione, dice che il project era un pasticcio fin dall'inizio e che si è arrivati al progetto in maniera opaca sotto il profilo politico e amministrativo». Due ricorsi sono stati presentati e il sindaco lo ammette: il primo è stato ritirato, mentre il secondo, di Hera appunto, è rimasto. Ma - spiega Persiani - si tratterebbe di questioni formali: «Hera ha chiesto di accedere agli atti. Gli uffici hanno respinto perché gli altri aggiudicatari non hanno dato il consenso alla visione di determinati documenti da cui sarebbero emersi contenuti relativi al loro know-how. Il Tar ha accolto, ne prendiamo atto». Il giudizio è stato fissato al primo dicembre 2021, «che per me è troppo tardi per l'interesse dei massesi - precisa il sindaco - ma non è neanche vero che sarà un contenzioso così lungo come anticipato da visioni catastrofica». Insomma, non si tratterebbe di una questione di merito, ma «solo formale, con studi legali che discuteranno e combatteranno e noi ci difenderemo ribadendo la legittimità della commissione di gara. Oltretutto il Consiglio di Stato ci conferma che la nostra situazione era corretta». Ma formalità a parte, la brutta notizia è che di fatto, almeno fino a dicembre, l'appalto si ferma: «Il ricorso di per sé blocca l'appalto. Abbiamo aspettato tanto e i tempi sono molto lunghi. Da questo appalto il Comune trarrà grande vantaggio e risparmierà migliaia e migliaia di euro, migliorando la pubblica illuminazione». Del resto si tratta di appalti multimilionari ed è chiaro che le aziende abbiano interesse: sono tante e in concorrenza tra loro. Per restituire uno spaccato della competitività, già in apertura il sindaco aveva invitato a fare una ricerca su internet, per capire la portata di questi ricorsi nella pubblica illuminazione, che interesserebbero gran parte dei comuni: «I ricorsi esistono, ma non è che se si fa un ricorso allora il Comune deve passare le pene dell'inferno ed essere inquisito come se avesse fatto chissà cosa». --I.Z.© RIPRODUZIONE RISERVATA