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14/04/2021

C’è l’operazione scuola sicura

L'Arena di Verona

CAZZANO DI TRAMIGNA. Il Comune annuncia che farà confluire 300mila euro nel cantiere dell'istituto. Prevista anche la costruzione della ciclabile
Tra le opere pubbliche la priorità è data alle norme anti sismiche per l'edificio che ospita la primaria Poi sarà rifatto il campo di calcio
L'adeguamento antisismico della scuola primaria per 300mila euro, di cui 270mila grazie a contributi ministeriali per i quali è stata fatta richiesta, è opera che garantirà un elevato livello di sicurezza per alunni e insegnanti e che riveste la massima priorità nell'elenco dei lavori pubblici per il prossimo triennio approvato dal Consiglio comunale. A 650mila euro corrispondono invece l'adeguamento e la riqualificazione del campo da calcio. Anche qui il finanziamento ministeriale, attraverso il bando Sport e Periferia 2020, copre ben 600mila euro e il Comune, che finanzierà la parte restante, è in attesa di conoscere la graduatoria per l'assegnazione dei fondi. «L'opera rappresenterebbe un'importante risposta alle richieste delle associazioni sportive del territorio che manifestano la necessità di interventi per i nostri impianti», ha riconosciuto la sindaca Maria Luisa Guadin.Sono in calendario per il 2021 nell'elenco delle opere pubbliche anche la realizzazione della pista ciclopedonale sugli argini del torrente Tramignola, per il cui finanziamento si richiederà un contributo sulla base dei bandi che nel corso dell'anno verranno da altri enti. «L'intervento darebbe ai nostri concittadini la possibilità di godere di un percorso in completa sicurezza garantendo una mobilità alternativa all'auto, praticando attività motoria all'aperto», ha precisato la prima cittadina. Sulla stessa linea anche il sistema cicloturistico della Val Tramigna, con il completamento nel Comune di Cazzano del percorso ciclabile che parte da Soave e coinvolge anche i Comuni di Colognola ai Colli e Illasi. «Anche questo progetti potrebbe essere realizzato nel momento in cui dovessero essere reperiti i fondi attraverso contributi di altri enti e per tale motivo questa amministrazione si attiverà per partecipare ad eventuali bandi», è stata la precisazione della sindaca, sulla proposta di delibera approvata dalla maggioranza con l'astensione della minoranza.C'è stata unanimità invece nell'adozione della Variante 2 con la quale il Piano di assetto del territorio (Pat) di Cazzano di Tramigna, approvato nel 2013 viene adeguato al Piano territoriale di coordinamento provinciale che è successivo di due anni.Sul punto sono intervenuti i consiglieri di minoranza Serena Noli e Renato Molinarolo per chiedere da parte del Comune una maggior tutela per gli impianti secolari di olivi che caratterizzano l'intera Val Tramigna, minacciati dai sempre più frequenti espianti a favore dei vigneti: «Chiediamo che siano individuate e messe per iscritto le zone che a livello culturale e monumentale possono essere classificate di pregio, anche per la presenza degli ulivi, e siano tutelate con maggior severità», hanno chiesto i due consiglieri.Si è detta d'accordo la sindaca che ha ricordato come «il Piano degli interventi, che recepisce l'adeguamento al Piano territoriale di coordinamento provinciale, portato avanti con l'architetto Daniel Mantovani, individui le invarianti di natura storico-monumentale, cosiddette perché non devono subire modifiche di alcun genere, nel santuario di San Felice, nell'eremo di San Pietro in Briano e nel Lago della Mora, luoghi che meritano di essere salvaguardati con un regolamento particolare, sottoposti a vincolo di inedificabilità o trasformazione».Il Consiglio si era aperto con il benvenuto al nuovo segretario comunale Massimo Di Marco condiviso con il Comune di San Bonifacio. Cinquant'anni, originario di Piazza Armerina (Enna), laureatosi in Giurisprudenza a 24 anni, esercitò per un biennio la professione di avvocato, conseguendo successivamente l'idoneità all'incarico di segretario generale per comuni con oltre 65.000 abitanti, che lo ha portato ad esercitare inizialmente nel Rodigino e successivamente nel Veronese fin dal 2000 nei paesi di Sanguinetto, Concamarinese, Isola Rizza, Nogara, Lavagno, Castel d'Azzano fino all'attuale incarico di San Bonifacio e Cazzano.In chiusura di Consiglio la sindaca ha ricordato la figura di Gianni Nasoni, recentemente scomparso, indicato come il proprio referente per la frazione Campiano: «Ho depositato a protocollo una richiesta perché gli sia intitolata una via della frazione, a cui è venuto a mancare un valido punto di riferimento, e noi un importante collaboratore. L'iter sarà lungo, ma ci arriveremo», ha promesso la prima cittadina.