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29/08/2020

C’è l’ok all’emendamento che sblocca gli appalti

La Notizia Giornale

Decreto Semplificazioni
Norma a esa La misura è il fru o di un accordo bipar san e mira a dare slancio alla ripartenza del Paese
di nicola scuderi Sbloccare le opere per far ripartire il Paese. Questa è la ricetta su cui da mesi batte il premier Giuseppe conte e che ieri ha trovato attuazione nel via libera, da parte delle commissioni Affari Costituzionali e Lavori pubblici del Senato, dell'emendamento al decreto Semplificazioni che proroga fino al 31 dicembre del 2021 la disciplina speciale sugli appalti prevista per il post emergenza sanitaria. Il provvedimento, frutto di un accordo tra maggioranza e opposizione e approvato all'unanimità, prevede che non siano più necessarie gare per affidare i lavori su ope re piccole e medie fino alla soglia comunitaria, dei 5,3 milioni di euro. Inoltre le stazioni appaltanti potranno procedere con l'affidamento di retto nel caso di lavori fino a 150mila euro o con la procedura negoziata in tutti gli altri casi. BENEFICI IMMEDIATI Per opere tra 150mila e 350mila euro di valore verranno invitate al negoziato cinque imprese ("nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti" e tenendo conto della loro "dislocazione territoriale"), dieci per opere da 350mila a 1 milione di euro, quindici fino a 5 milioni. Prevista inoltre la deroga all'iter ordinario del Codice appalti, con procedure a trattativa ristretta, anche per le opere di rilevanza nazionale individuate dalla presidenza del Consiglio. Mentre solo per gli interventi infrastrutturali più complessi e con alto tasso di diffi coltà attuativa arriveranno uno o più commissari straordinari.