scarica l'app
MENU
Chiudi
11/07/2020

C’è il nuovo bando del Comune per la gestione delle terme

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi

C'è tempo fino al 6 novembre per chi vorrà presentare la propria proposta La concessione durerà fino al 2037, con proroga massima di 10 anni bagni di lucca
Bagni di Lucca Varato dall'amministrazione comunale il nuovo bando per l'aggiudicazione della concessione delle Terme fino al 2037. Le offerte potranno essere presentate all'ufficio protocollo del Comune di Bagni di Lucca fino al 6 novembre. La base d'asta prevede non soltanto un canone annuo di 48mila euro (ridotto del 50% nel 2021), ma anche una serie di lavori obbligatori e altri eventuali e complementari da farsi rispettivamente entro tre e cinque anni dalla data dell'aggiudicazione. Una clausola indispensabile non solo per procedere al restauro degli immobili Casa Boccella e Jean Varraud, in cattive condizioni in parecchi punti, ma anche per evitare che si facciano avanti investitori mordi e fuggi, che non hanno interesse reale per il rilancio in grande stile e a lungo termine che pretende l'amministrazione.Il soggetto (possibile anche un consorzio di imprese) che presenterà l'offerta dovrà dimostrare di aver recepito lo scopo del bando, che mira a una riqualificazione del complesso e dell'attività termale. A questo scopo, il bando impone all'aggiudicatario di procedere a una gestione autonoma e separata da qualsiasi altra attività imprenditoriale, fosse anche nel settore sanitario o ricettivo.Il complesso delle terme è tra l'altro sottoposto a vincolo artistico e, come ricorda l'assessore Carlo Giambastiani, la concessione potrà essere data solo dopo l'autorizzazione da parte del ministero dei Beni Culturali che impongono l'uso per cure termali con le acque della sorgente più alta, la Doccione, che porta oggi 30 litri al minuto. L'impianto dispone anche delle acque della sorgente più bassa, Jean Varraud, che porta 20 litri al minuto, ma al momento è senza nulla osta per uso a fini terapeutici.Per invogliare i possibili investitori, il bando prevede che l'aggiudicatario abbia la prelazione per l'eventuale acquisto del Grande Albergo delle Terme e dell'annesso parco, splendido complesso assolutamente in rovina, situato proprio sopra le terme. La concessione che scade nel 2037 potrà essere prorogata per un massimo di 10 anni. Entro tre anni dall'aggiudicazione il gestore dovrà provvedere alle opere di straordinaria manutenzione previste dal bando, mentre ci sono cinque anni di tempo per compiere le opere complementari eventualmente inserite nell'offerta. Il Comune pretende nel capitolato della concessione che la proposta contenga anche il cronoprogramma delle opere, il cui mancato rispetto sarà causa di risoluzione della concessione. Documentando nei dettagli il costo dei lavori eseguiti, il concessionario potrà utilizzarli a scomputo del canone di affitto per l'80%, per il 70 nel secondo e il 60 nel terzo. Dal quarto fino al 2037 lo scomputo potrà arrivare fino a un massimo del 50%. Ma il totale non potrà superare i 500mila euro. Responsabile del procedimento è l'ingegner Francesca Biagioni. --Emanuela Ambrogi