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18/12/2018

Cda della Funivia, scade il mandato

L'Arena di Verona - Emanuele Zanini

MALCESINE. È a una svolta la vicenda sui vertici della società. Ora la palla passa ai soci, che dovranno fissare la data della prossima riunione
Rimarrà in carica fino al massimo di altri quarantacinque giorni Poi l'assemblea nominerà i nuovi amministratori dell'azienda Tempo di rinnovo per il Consiglio di amministrazione della funivia di Malcesine, che però va avanti, in attesa che l'assemblea dei soci decida il da farsi. Il mandato dell'attuale cda, in carica dal dicembre 2014 e formato dal presidente Daniele Polato e i consiglieri Paolo Formaggioni, Ferdinando Morando, Carlo Sartori e Ivano Bommartini, scadrebbe oggi, dopo quattro anni di attività. Tuttavia il cda guidato da Polato, al momento, rimarrà ancora al proprio posto per qualche giorno, o settimana, visto anche che nell'articolo 25, comma 1, dello statuto di Atf, si precisa come presidente e consiglieri rimangono in carica «fino all'insediamento dei successori che deve avvenire entro 10 giorni dall'esecutività della nomina». Se da una parte lo statuto non detta termini precisi su quanto possa rimanere ancora in carica il cda uscente dopo la sua scadenza naturale (dopo quattro anni), dall'altra a chiarire in parte il punto ci pensa l'articolo del decreto legge 293 del 1994, secondo cui «gli organi amministrativi sono prorogati per non più di 45 giorni». Quindi entro i primi di febbraio si sapranno i rappresentanti del nuovo consiglio di amministrazione di Atf. Intanto una delle ultime attività del cda uscente è fissata per domani quando è stata programmata una nuova riunione. Ma nel frattempo, sale l'attesa per capire come avrà intenzione di procedere l'assemblea dei soci, formata dalla Provincia, dal Comune di Malcesine e dalla Camera di commercio, che non si è ancora riunita per decidere le modalità con cui scegliere i nuovi vertici dell'azienda. Il neo presidente della Provincia, Manuel Scalzotto, che ha effettuato il tradizionale giuramento in consiglio provinciale solo un paio di settimane fa, sta organizzando con gli altri soci la data della prossima riunione in cui si deciderà come procedere per la nomina del nuovo cda e, a latere, per l'elezione del nuovo presidente della stessa assemblea dei soci. «Ci riuniremo nella prima data utile che possa andare bene a tutti e tre i soci», afferma Scalzotto, «in cui ragioneremo su come affrontare il tema e andremo a definire la partita». La «questione» Atf, come noto, è molto delicata e intricata. Nell'ultima assemblea dei soci dello scorso settembre, infatti, il Comune di Malcesine e la Camera di commercio avevano chiesto e ottenuto la conferma dell'attuale cda contro il parere dell'ex presidente di Provincia Antonio Pastorello, che aveva chiesto di rinnovare il consiglio presieduto da Polato. È stato solo l'ultimo capitolo di una vicenda complessa, finita sui banchi dei tribunali con il cda contro l'assemblea dei soci, dopo le note questioni legate all'articolo 25 dello statuto di Atf. Quest'ultimo precisa come il consiglio di amministrazione vada cambiato se si rinnovano i consigli di enti che rappresentano almeno la metà delle quote sociali. Ma oltre alle liti giudiziarie, alla questione dei compensi cioè se il consiglio di amministrazione debba lavorare gratuitamente o meno, in ballo c'è anche il bando per il rinnovo del cda, pubblicato dalla funivia di Malcesine lo scorso marzo e chiuso in aprile, e a cui avevano partecipato trentuno candidati tra cui Paolo Artelio, presidente del Consorzio Lago Di Garda Veneto e Matteo Pressi, consigliere provinciale con delega ai Trasporti. Il bando, tuttavia, era rimasto congelato in attesa degli sviluppi sulle questioni giudiziarie. Si dovrà quindi decidere se tenere fede a quel bando, riaprirlo o rifarne un altro ex novo.

Foto: Il cda della funivia è arrivato all'ultima stazione