scarica l'app
MENU
Chiudi
16/01/2020

Castore avrà il Cda Quattrone siè dimesso già lo scorso novembre

Gazzetta del Sud

Stamattina la riunione alla Metro City
La società in house dovrà occuparsi dei servizi di igiene
L' assemblea dei sociè convocata per questa mattina alla Città Metropolitana. Alla fine della mattinata sarà ufficializzato il nuovo consiglio di amministrazione della società in house che si dovrà occupare della manutenzionee dovrà affrontare la nuova sfida dei servizi di igiene. Castore che conta trai suoi soci il Comune ela Città Metropolitana oggi adotta tutti gli adempimenti per la nomina dei suoi nuovi vertici. Si allarga la compagine, si passa da un amministratore unico ad un Consiglio che dovrebbe essere composto da diverse figure professionali: un legale, un commercialista, un ingegnere.L' amminist ratore unico, Giuseppe Quattrone dovrebbe essere trai componenti della triade. Almeno fino alla fase del traghettamento di questo impegnativo passaggio. Nel mese di novembre infattil' amministratore ha presentato le sue dimissioni al sindaco. Dimissioni rimaste solo sulla carta, visto che Quattrone ha continuato ad occuparsi della non facile gestione della società che proprio inquesti giornihaproceduto adincrementare la pianta organica fino ad arrivarea 108 dipendenti. Un percorso non facile quello della società chea fronte di una serie di compiti si trova invecea poter contare su poche risorse. Nona caso infattii lavoratori dopoi ritardi nei pagamenti degli stipendi hanno proclamato lo stato di agitazione. Come dire la strada per questa ambiziosa operazione non si annuncia semplice, anche alla luce di queste premesse. La società infatti secondoi piani di Comunee Città Metropolitana si dovrà occupare dei servizi di igiene dal mese di marzo. Quindi in questo poco tempo si dovrà provvedere non solo al passaggio dei circa 400 lavoratori, ma soprattuttoa reperirei mezzi necessari ad effettuare il servizio. Passaggio non semplice vista la poca disponibilità di risorsee di tempo. L' idea da parte del Comuneè quella di non procede all'a cquisto di tutto il parco mezzi in un unica soluzionee quindi secondo le rigide disposizioni dei contratti sopra soglia dettato dal codice degli appalti, ma reperirei mezzi da società in liquidazionee nelle mored' avviamento del servizio provvedere tramite contratti di leasing. Previsioni molto ottimistiche che però poco si conciliano conl'eme rgenza che il territorio sta affrontando. Anche alla luce del lungoe travagliato percorso che ha visto la nascita di Castorel' ipotesi di riuscire in così poco tempo appare un' ambizione. Con questo gravoso compito il nuovo consiglio di amministrazione che oggi dovrà essere nominato iniziaa misurarsi con quello che si annuncia come un passaggio epocale. Un ritorno al passato dopo aver affrontato l' esperienza dell' esternalizzazione del servizio. Prima con la Leonia, società sciolta per infiltrazioni mafiosei cui conti con il Comune non sono ancora chiusi tra decreti ingiuntivie pignoramenti;e poi conl' affidamento all' Avr (prima diretto nella stagione dei commissarie poi conl' aggiudicazione del bando chiusoa 24 milioni di euro annui). Scelte che nel corso del tempo hanno fatto lievitarei costi ma hanno visto la qualità del servizio continuarea crollare. e.d. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: «Sui rifiuti ereditiamo 50 anni di assenza di programmazione da parte della Regione» Giuseppe Falcomatà


Foto: L' amministratore unico Quattrone aveva presentato le dimissioni a novembre ma continuaa operare


Foto: L' amministratore unico Giuseppe Quattroneè alla guida di Castore