scarica l'app
MENU
Chiudi
08/04/2020

Cassese: l’antivirus è nella Carta

MF - Angela Zoppo

INTERVISTA COSTITUZIONE ED EMERGENZA, PARLA IL GIUDICE EMERITO DELLA CONSULTA
Lo Stato deve assicurare ai cittadini il ripristino delle condizioni economiche pre-epidemia. Si guardi al modello tedesco per il Servizio Sanitario Nazionale
Sì a una corsia di emergenza per adottare subito le misure economiche e sanitarie in grado di sostenere l'Italia in pieno shock coronavirus. A prevederla è la stessa Costituzione, come afferma Sabino Cassese, giurista tra i più noti, accademico e giudice emerito della Corte Costituzionale. Persino là dove, all'articolo 81, si legge che «lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio» un'emergenza sanitaria di questa portata può rappresentare l'eccezione. L'antidoto a una burocrazia malata quindi c'è già, come Cassese spiega in questa intervista con MFMilano Finanza. Domanda. Professor Cassese, se si pensa a misure urgenti il richiamo immediato è al Codice degli appaltiCodice degli appalti fu messo in mano all'Anac. In sostanza, non mirava ad assicurare efficienza e minor costo nei contratti della pubblica amministrazione, ma a prevenire fenomeni corruttivi. Nessuno ha cercato di accertare se questo secondo obiettivo sia stato raggiunto. Di certo è stato raggiunto quello di frenare e talora di bloccarla la contrattazione. D. Ma una corsia d'emergenza si può applicare a ogni settore impattato dallo shock ? R. Si può ragionevolmente pensare che ogni procedimento amministrativo sia regolato in modo da avere sequenze accelerate in caso di necessità. D. Come, per esempio, ricondurre la sanità pubblica sotto la guida dello Stato? R. Certamente; secondo la Costituzione, gli interventi di profilassi internazionale, come quelli che stiamo attuando, sono di spettanza esclusiva dello Stato. C'è poi il problema più generale del Servizio Sanitario, per il quale è evidente lo squilibrio tra Nord e Sud nonché tra pubblico e privato. Sarebbe utile che il servizio sanitario diventasse veramente nazionale, sul modello dei Gemeinschaftsaufgaben tedeschi. D. Condivide l'appello di Mario Draghi che ha parlato di misure economiche eccezionali come in tempo di guerra, perché «la perdita di reddito del settore privato e ogni debito assunto per riempirla vengano assorbiti dai bilanci pubblici»? R. Da molti decenni lo Stato è l'assicuratore di ultima istanza. Ad esempio, interviene direttamente in caso di calamità naturali. Ed è quindi scontato che assicuri ora a tutti i cittadini, o comunque a tutti quelli che sono sul suolo italiano, il ripristino delle condizioni precedenti la pandemia. D. Quali strumenti finanziari potrebbero essere adottati senza sovvertire il dettato costituzionale? R. L'equilibrio tra entrate e spese non impedisce che tra le entrate vi siano anche quelle provenienti da obbligazioni assunte dallo Stato nei confronti dei creditori. La Costituzione infatti non parla delle sole entrate tributarie. Comunque nel caso in esame si applica il secondo comma dell'articolo 81, secondo il quale in presenza di eventi eccezionali è consentito il ricorso all'indebitamento previa autorizzazione delle Camere a maggioranza assoluta. (riproduzione riservata)

Foto: Sabino Cassese


Foto: Quotazioni, altre news e analisi su www.milanofinanza.it/costituzione