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27/05/2021

Cassero, gestione lunga Sarà affidato per otto anni

Il Tirreno - Giovanna Mezzana

Scade il 31 maggio il bando per il punto ristoro e le Casette cinquecentesche Il concessionario dovrà acquistare attrezzature e mobilio e fornire garanzie il grande patrimonio della città
grosseto. C'è tempo fino al 31 maggio per candidarsi all'aggiudicazione del Cassero senese: o meglio, del punto ristoro e della sala attigua delle Casette cinquecentesche. Come annunciato nelle scorse settimane, infatti, l'Amministrazione comunale e l'istituzione Le Mura - l'organismo strumentale creato ad hoc dalla giunta Vivarelli Colonna per valorizzare la cinta muraria bastionata - rimette il gioiello cittadino sul mercato, aprendo un bando per assegnare in concessione quegli spazi. Lo farà a titolo oneroso, nel senso che il concessionario dovrà corrispondere un canone annuale, la cui base di gara è fissata a 2. 400 euro. E non solo: sono anche altre le incombenze a cui assolvere, per lo più sotto forma di garanzie. A favore dell'aggiudicatario c'è però la durata della concessione: otto anni rinnovabili per ulteriori due. come farsi avanti Possono partecipare al bando sia i singoli cittadini che le associazioni. Entro le 12 del 31 maggio - il tempo scorre - chi aspira all'aggiudicazione deve consegnare la propria domanda (in un unico plico) alla sede dell'Istituzione Le Mura, in via Mazzini 99. Oltre all'offerta economica, i candidati devono presentare un'attestazione con cui dimostrano di aver fatto (o fatto fare per proprio conto) un sopralluogo ai locali: si deve concordare un appuntamento contattando il numero 0564488083 - 084. Non solo: dato che è previsto che l'aspirante concessionario debba pagare una cauzione provvisoria pari al 10 per cento dell'importo del canone annuo posto a base d'asta (2. 400 euro), è necessario presentare la quietanza di versamento. E ancora: dato che il bando prevede l'obbligo per il gestore di allestire con attrezzature e arredi il punto ristoro, dovrà essere presentato anche un preventivo per questa spesa che non dovrà essere inferiore a 30mila euro, cifra che punta a garantire un allestimento «adeguato al contesto storico», dice il bando. gli obblighi Chi si aggiudica punto ristoro e Casette cinquecentesche dovrà occuparsi della manutenzione ordinaria, mentre quella straordinaria spetta al soggetto pubblico. L'apertura dei locali affidati dovrà essere garantita per 220 giorni l'anno, almeno in orario pomeridiano, si legge nel bando; e il punto ristoro dovrà essere comunque aperto al pubblico in occasione di eventi e/o manifestazioni. L'avviso parla chiaro, onde evitare qui pro quo: il concessionario dovrà «rinunciare a qualsiasi rivalsa per eventuali migliorie apportate». Chi vince il bando, al momento del rilascio della concessione, dovrà mettere sul piatto una garanzia fidejussoria adeguata, ovvero di importo pari al 10 per cento del canone complessivo che dovrà essere corrisposto per otto annualità (il calcolo è semplice, dipende dal canone annuale che si è concordato). Va da sè che il concessionario dovrà dimostrare anche di essere in possesso di una copertura assicurativa per responsabilità civile verso terzi. Il concessionario dovrà farsi carico anche di una quota forfettaria pari a mille euro annui per i consumi delle utenze. I plichi verranno aperti il 31 maggio alle 15. Nel giro di poco, insomma, si conoscerà il nome del nuovo inquilino-gestore del Cassero. -Giovanna Mezzana© RIPRODUZIONE RISERVATA