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12/03/2020

Casse: la burocrazia frena le delibere di rinvio dei versamenti

Il Sole 24 Ore - Federica Micardi

previdenza
Il meccanismo farraginoso di approvazione ministeriale rallenta le misure
Sono tanti i professionisti che chiedono aiuto e consigli alla Cassa di previdenza di riferimento. Vogliono sapere se si può lavorare, come ci si deve comportare, se sono previsti dei sussidi. Praticamente tutti gli enti stanno lavorando in smart working, la comunicazione è spesso affidata ai social e i contatti sono possibili solo via mail o telefono.

Molte Casse in questi giorni si sono attivate con aiuti mirati ai colleghi presenti nella "zona rossa" (si veda il Sole 24 Ore online, sezione Norme). Oggi però l'emergenza è diventata nazionale e gli interventi messi in campo vanno ripensati. Le Casse hanno margini di manovra ridotti e ogni delibera che prendono deve ottenere il nullaosta dei ministeri vigilanti, un iter che normalmente richiede tempo. «Un meccanismo - spiega Alberto Oliveti, presidente dell'Adepp (l'associazione che riunisce le Casse) e dell'Enpam (medici) - che deve essere ripensato; è necessaria una norma che ci dia più flessibilità o va immaginato un iter accelerato per l'approvazione delle decisioni che gli enti prendono a tutela degli iscritti».

Tra le prime iniziative messe in campo c'è la sospensione del versamento dei contributi, cosa deciso per esempio da Epap (pluricategoriale) che sospende anche i piani di rateizzazione fino a luglio; la Cassa dottori commercialisti ha deciso per una sospensione fino al 30 aprile, ma non è tutto, come spiega il presidente Walter Anedda «la Cassa garantirà gli interventi di natura economica già previsti dal nostro regolamento per i casi di emergenza e calamità».

L'Enpap (psicologi) sta valutando la possibilità di sospendere sanzioni e interessi per chi versa con ritardo e ha già operativi - come molti enti - servizi di welfare attivabili su richiesta. Cassa forense ha tenuto ieri un Cda a distanza per deliberare il differimento di tutti i pagamenti e di tutti gli adempimenti. «Data l'emergenza - racconta il presidente Nunzio Luciano - chiediamo di poter offrire aiuti sanitari senza dover rispettare il Codice degli appalti

Il presidente di Inarcassa (ingegneri e architetti) Giuseppe Santoro ha anticipato che nel Cda di venerdì saranno valutate azioni a sostegno degli iscritti messi in difficoltà dall'emergenza.

Oltre alla salvaguardia della salute c'è anche la necessità di impiegare il tempo in modo costruttivo e c'è chi si sta attrezzando per fornire strumenti di formazione per l'attività. È il caso di Enpab (biologi) che ha messo in rete una serie di corsi di formazione gratuiti per gli iscritti, con crediti formativi. Enpap (psicologi), infine, ha scelto la rete per parlare agli iscritti e domani 12 marzo farà una diretta facebook per spiegare come fronteggiare questa fase di emergenza e per rispondere alle numerose domande che riceve quotidianamente.

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