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25/08/2018

Caso Tundo, firmato accordo tra lavoratori, azienda e Comune

Il Giornale del Piemonte e della Liguria

PASSO IN AVANTI Saranno versati gli stipendi
■ Dallo sciopero, alla quadra del cerchio. Tutto in un giorno per i dipendenti della Tundo, azienda che ha in appalto a Torino il servizio di trasporto disabili (circa 16 mezzi) e il servizio scolastico, con circa 70 mezzi impiegati. Ieri è stato firmato in prefettura l'accordo tra i lavoratori, i sindacati, l'azienda e il Comune di Torino. Allo stesso tempo Palazzo Civico applicherà l'articolo 30 del Codice degli Appalti, pertanto corrisponderà direttamente ai lavoratori della ditta Tundo gli stipendi dovuti, arretrati compresi. «La situazione è comunque positiva perché il Comune si è attivato» commenta l'assessore Marco Giusta in rappresentanza del Comune. Certo è che prima di ottobre i pagamenti non arriveranno, visti i tempi burocratici necessari e ulteriori adempimenti permettendo. Stamattina solo una piccola manifestazione sotto il comune. E lo stato di agitazione dei dipendenti rinviato al 4 settembre. Data non casuale perché proprio quel giorno Enrico Tundo, amministratore unico dell'azienda, si incontrerà dall'Assessore ai Servizi educativi, Federica Patti, per spiegare il motivo degli inadempimenti. A seguito dell'incontro, non solo si capirà qualcosa di più del destino dei dipendenti dell'azienda, ma anche di tutti gli appalti che la Tundo ha in concessione dal Comune di Torino. Quello in scadenza a dicembre è quasi del tutto da considerarsi perso per l'azienda. Rimarranno in piedi i due servizi in scadenza a febbraio e nel 2020. «Chi subentrerà in questo appalto dovrà riassumere tutti i dipendenti, ma anche quelli che si sono licenziati, perché le loro dimissioni sono state causate dalle inadempienze dell'azienda» attacca Angelina Scavo, sindacalista della FisalCisal. Dall'altro lato della barricata la Tundo si difende: innanzitutto lamenta alcune spese in eccesso per il rinnovo del parco auto, causa della mancanza di liquidità e del conseguente ritardo dei pagamenti. Quindi assicura che le mensilità di giugno e la quattordicesima di luglio verranno onorate, compresi gli stipendi di febbraio ancora dovuti a dieci dipendenti e, secondo l'azienda, non pervenuti per un errore bancario. Il comune ha comunque chiesto alla Tundo di ricevere, entro i primi giorni di settembre, la necessaria documentazione utile al calcolo degli arretrati. Nel frattempo si valuta il caso dei dieci che si sono licenziati per avere l'indennit à di disoccupazione, e quello dei subappaltatori che versano nella stessa difficile situazione dei lavoratori. Nel primo caso, l'amministrazione si è impegnata a verificare la possibilit à di inserire una clausola premiante nel nuovo appalto che partirà nel 2019; per i secondi, si verificher à se l'art.30 si pu ò applicare anche nei loro confronti.