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09/03/2021

Caso Tulini, due sindaci in imbarazzo

Il Giornale di Vicenza

SERVIZIO VETERINARIO. Il primo cittadino di Rossano si rivolge ai colleghi del distretto 1 dell'Ulss dicendosi pronta ad annullare la nomina
Pavan: «La consigliera si domanda se ha la mia fiducia? Dovrebbe chiederlo a me». Post leghista di solidarietà rimosso. Possibile un passo indietro
Una lettera che annuncia verifiche sulla regolarità dell'incarico, un sostegno che compare e poi scompare, due sindaci in imbarazzo. Sul caso Tulini scoppia il caos. Innanzitutto, ieri dall'ufficio del sindaco di Rossano, Comune che ha gestito l'affidamento dell'incarico veterinario da 30mila euro alla clinica della consigliera della Lega Giulia Tulini, è partita una lettera a tutti i sindaci del Distretto 1 di Bassano. In essa il sindaco Morena Martini precisa che, dal punto di vista amministrativo, allo stato attuale la procedura contempla la sola adozione della delibera di affidamento dell'incarico. Di conseguenza, non è ancora stata sottoscritta la convenzione con l'affidatario. Una revoca sarebbe quindi ancora possibile. Soprattutto, però, Martini annuncia che i suoi uffici «provvederanno a eseguire ulteriori verifiche sull'affidamento dell'incarico, ai fini dell'accertamento di eventuali situazioni di incompatibilità e conflitto di interessi, ostative alla instaurazione di un rapporto contrattuale. Nelle more di tali verifiche, il servizio veterinario dovrà necessariamente essere assicurato dalla Ulss di riferimento». Dunque, nell'eventualità che i controlli attestino condizioni di non conferibilità dell'incarico, il Comune di Rossano provvederà all'annullamento della procedura di gara. «Ritengo opportuno sottolineare che la mia Amministrazione ha indetto una vera e propria procedura selettiva per la ricerca dell'affidatario del servizio - prosegue Martini - nel rispetto dei principi tra cui quello di trasparenza ed imparzialità previsti dal Codice degli appalti». Il sindaco di Rossano anticipa inoltre ai colleghi che, nel caso in cui si decida di annullare gli atti di gara, la sua Amministrazione rinuncerà «volentieri a indire ulteriori procedure, lasciando l'incombenza ad Amministrazioni che sapranno fare bene e meglio». Se questa è l'aria che tira fuori Bassano, in municipio in città il clima è ancora più teso. Il sindaco Elena Pavan spiega che l'appalto è stato gestito dal Comune di Rossano in una logica di divisione dei compiti, sul modello della Grande Bassano che si vorrebbe creare e per sgravare gli uffici cittadini da un eccessivo carico di lavoro. Non nasconde però un certo imbarazzo circa tutta la vicenda: «La consigliera Tulini si domanda se ha la mia fiducia, però prima farebbe meglio a chiederlo a me», è il suo commento. Non è escluso che si possa arrivare alla richiesta di un passo indietro di Tulini. Anche in casa Lega c'è fermento. Ieri pomeriggio, sulla pagina facebook del Carroccio bassanese, è spuntato un post di solidarietà a Tulini, oggetto degli attacchi dalle opposizioni. «Il ruolo del consigliere non è incompatibile e non può essere pregiudiziale all'attività economica svolta privatamente», recitava il testo. Ma poco dopo il post è stato rimosso. Segnale che forse le direttive di partito stanno per prendere un'altra strada. © RIPRODUZIONE RISERVATA