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27/01/2021

Caso Serinper, non parte la commissione d’indagine

Il Tirreno - Manuela D'Angelo

Dovrà accertare eventuali inadempienze o conflitti di interesse nel Sociale ma solo ora è stato lanciato il bando per individuare i componenti esterni comune
massa. Caso Serinper: dopo che il Comune di Massa ha annunciato l'istituzione di una commissione d'indagine interna, alla fine di dicembre scorso, per fare chiarezza sul settore Sociale, toccato dall'indagine della magistratura, adesso cerca dirigenti che ne possano far parte, con una manifestazione di interesse che scade il 10 febbraio. La decisione di formare una commissione di indagine era stata decisa anche in relazione al fatto che tra gli indagati per i reati di corruzione e traffico di influenze risulta anche la responsabile del "Centro affidi" del Comune di Massa, Paola Giusti, accusata di avere, in cambio di assunzioni di familiari, assegnato, o fatto assegnare, pazienti disagiati presso le case di accoglienza gestite da Serinper, tagliando fuori altre strutture che garantivano gli stessi requisiti. E tra gli indagati c'è anche il presidente del consiglio comunale Stefano Benedetti, accusato di traffico di influenze.Ma la commissione è tutt'altro che pronta a lavorare: composta da un membro interno e due esterni, è ancora orfana dei due professionisti esterni, tanto che l'amministrazione ha pubblicato un bando proprio "al fine di selezionare i due componenti esterni". Si tratta di un avviso di manifestazione di interesse "rivolto a dirigenti dei Servizi Sociali presso pubbliche amministrazioni, diverse dall'Asl Toscana Nord Ovest, che abbiano maturato un'esperienza di almeno 5 anni in tale ambito, e a dipendenti della pubblica amministrazione con il profilo di assistente sociale, che abbiano maturato, per almeno un quinquennio, esperienza in materia di "centro affidi". In entrambi i casi è richiesto che non abbiano avuto rapporti lavorativi, professionali o di collaborazione con la Asl Toscana Nord Ovest".La commissione, una volta diventata operativa, avrà l'incarico di individuare eventuali inadempienze, omissioni e conflitti di interesse da parte del servizio sociale e di indicare misure utili per adeguare il sistema di affidamento e controllo nelle strutture accreditate. La manifestazione di interesse dovrà essere presentata esclusivamente in modalità digitale tramite il portale dei "Servizi on line" - "Sportello istanze on line" raggiungibile dalla home del sito istituzionale del Comune (www.comune.massa.ms.it) entro le 12 del 10 febbraio.Quella del Comune di Massa non è stata l'unica commissione voluta per fare chiarezza sul caso Serinper: anche in Regione Toscana, poco dopo lo scandalo sui maltrattamenti dei minori che la Procura pensa avvenissero all'interno delle case- famiglia gestite dalla cooperativa, nacque un'indagine conoscitiva, all'interno della commissione Sanità del consiglio regionale, di cui ancora non sono stati resi pubblici gli atti. A seguito delle indagini della Procura di Massa Carrara e dopo i primi arresti dei carabinieri, arrivarono anche numerose denunce delle mamme ospiti, o ex ospiti delle strutture della cooperativa Serinper, che hanno descritto uno spaccato di vita fatto di maltrattamenti, abusi psicologici, ristrettezze alimentari, litigi per un tozzo di pane e costrizioni. Condizioni pessime e a tratti illecite all'interno delle case famiglia, che hanno portato la Usl Toscana nord ovest a chiudere circa la metà delle strutture Serinper sparse tra le province di Lucca e Massa Carrara. --Manuela D'Angelo© RIPRODUZIONE RISERVATA