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18/12/2019

Caso Radioterapia, caccia ai responsabili tark force in Procura La Regione congela le ferie dei dirigenti medici del reparto Scontro tra opposizione e Viale: «Continua lo scaricabarile» sanità nella bufera dopo i guasti al san martino: via all’acquisizion

Il Secolo XIX - Mario De Fazio Tommaso Fregatti

Mario De FazioTommaso FregattiUna task force della Procura di Genova, incaricata di accertare se il caos della Radioterapia dell'ospedale San Martino ha comportato due distinti reati: omissione di atti d'ufficio e interruzione di pubblico servizio. La procura acceleraL'inchiesta della Procura di Genova sul caso della Radioterapia del San Martino si sdoppia. E soprattutto si dota di uno strumento ad hoc, deciso dal procuratore capo Francesco Cozzi, che segue direttamente l'indagine aperta in seguito alle segnalazioni raccolte da Il Secolo XIX. Ieri pomeriggio il capo dei pm ha affidato la delega d'indagine a una task force formata da carabinieri del Nas, diretti dal maggiore Massimo Pierini, e dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, diretto dal colonnello Maurizio Cintura, di approfondire motivazioni e modalità dei ritardi nelle liste d'attesa dei pazienti malati di cancro.La Procura nelle prossime ore acquisirà atti e carte che punteranno a restituire un quadro preciso della situazione delle apparecchiature: una sorta di mappatura dei macchinari del San Martino, per avere il quadro dei guasti, delle riparazioni effettuate o meno e delle sostituzioni. Non solo. L'obiettivo è quello di ricostruire le comunicazioni intervenute nell'ultimo periodo tra la direzione dell'ospedale, Alisa e la Regione, in modo da appurare chi era a conoscenza delle problematiche dei macchinari di Radioterapia e chi non è intervenuto per disporne la riparazione o la sostituzione. Il fascicolo esplorativo aperto nei giorni scorsi, inoltre, potrebbe tramutarsi nelle prossime ore in un'inchiesta che ipotizza due tipi di reato: omissione di atti d'ufficio e interruzione di pubblico servizio.Blocco delle ferie ai dirigenti La Regione, dal suo canto, va avanti con le iniziative per tentare di rispondere allo scandalo. A margine di una riunione-fiume in piazza De Ferrari, il presidente Giovanni Toti avrebbe deciso di lanciare un segnale politico chiaro: il blocco delle ferie dei dirigenti ospedalieri fino a quando non verrà risolta l'emergenza di Radioterapia. Tra le altre decisioni anche la scelta di affiancare un certo numero di psicologi ai malati che sono in attesa di essere curati.Dal San Martino fanno sapere che ieri intorno alle 13 sarebbe ripartito uno dei macchinari, e soprattutto che da ieri sera sono state avviate sedute supplementari dalle 20 alle 22 per tentare di recuperare i ritardi: otto pazienti oncologici sono stati curati ieri a Savona, altri 19 al San Martino di cui 4 nella seduta extra dalle 20 alle 22. Inoltre è stato trovato un accordo tra sindacati e direzione del San Martino per i turni serali, il reparto aperto al sabato e il trasferimento dei medici a Savona per seguire i pazienti.Continua la bufera politicaIntanto il caso della Radioterapia continua a tenere banco nel dibattito politico. «L'assessore Viale e il presidente Toti, di fronte allo sfascio della sanità, continuano a dare la colpa a chi governava prima - attacca la deputata di Italia Viva, Raffaella Paita - Poi affermano che la responsabilità è tutta del manager. Una domanda semplice, chi lo ha nominato? La risposta è altrettanto semplice: loro. La retorica del va tutto bene si sta dileguando di fronte alla realtà delle vostre politiche che purtroppo colpiscono proprio i più deboli».Non meno duro l'intervento di Gianni Pastorino, consigliere regionale di Linea Condivisa, che lunedì mattina ha effettuato un sopralluogo al San Martino. «Continua il balletto dello scaricabarile e delle scelte assurde, la giunta Toti ha drammaticamente sottovalutato il problema e ignora il piano di prestazioni aggiuntive predisposto dal Galliera - attacca Pastorino - L'assessore Viale è a conoscenza del fatto che il Galliera abbia predisposto un piano per l'emergenza? E che questo piano non ha trovato corrispondenze nel San Martino? Invece, dopo 4 anni e mezzo di governo, scarica le colpe sulla giunta precedente». Affondi rispetto ai quali l'assessore Viale replica a muso duro. «Al termine del nostro mandato saranno stati sostituiti i macchinari per la radioterapia che, secondo i criteri Hta, risultano più vetusti: lo faremo entro i cinque anni del mandato - risponde la vicepresidente regionale - La disinformazione che sta facendo il centrosinistra non passerà. L'acquisto dei macchinari, in corso in base alle regole del codice degli appalti, presuppone un lavoro preparatorio di anni. Se oggi riusciamo ad avere le procedure di gara avviate è proprio perché abbiamo lavorato alla programmazione fin dall'inizio del mandato». --© RIPRODUZIONE RISERVATA