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29/04/2020

Caso mascherine mai consegnate nuovo esposto sull’appalto fantasma

Il Messaggero - Michela Allegri

L'INCHIESTA
UNA DITTA ESCLUSA: «IL NOSTRO PREVENTIVO ERA PIÙ VANTAGGIOSO» REPLICA LA REGIONE: «MAI SOTTOPOSTO ALLA PROTEZIONE CIVILE»
Il giallo sulla commessa da 35 milioni di euro per l'acquisto di mascherine fantasma, dei quali più di 11 pagati in anticipo dalla Regione Lazio alla Ecotech, si arricchisce di un nuovo capitolo: un esposto presentato in Procura dal rappresentate della Este Italia srl che, carte alla mano, sostiene, prima della stipula del contratto, di aver presentato all'Azienda regionale della Protezione civile un'offerta apparentemente più vantaggiosa per la stessa fornitura, ma di essere stato ignorato. Anche se dalla Protezione civile, in realtà, specificano che «quel preventivo non è mai entrato nella disponibilità del direttore». Ma ci sarebbe di più: secondo il denunciante, assistito dall'avvocato Giuseppe Cavallaro, la Ecotech non solo avrebbe mentito dicendo di essere fornita di dispositivi di protezione individuale, aggiudicandosi l'appalto, ma, una volta ottenuti i soldi, per correggere il tiro si sarebbe rivolta allo stesso fornitore della Este Italia: l'azienda svizzera Exor. L'esposto finirà agli atti del fascicolo della pm Elena Neri, nel quale si indaga sui vertici della Ecotech per inadempimento di pubbliche forniture: nonostante la consegna fosse prevista il 23 marzo, i dispositivi non si sono ancora visti e la Regione ha deciso di rescindere il contratto e chiedere indietro l'acconto. Dal canto suo, l'avvocato della Ecotech, Cesare Gai, sostiene che i suoi assistiti potrebbero essere stati a loro volta raggirati dalla Exor che, approfittando dell'emergenza, oltre a fare lievitare i prezzi non avrebbe mai consegnato la merce. LA DENUNCIA Nell'esposto vengono ripercorse le tappe della vicenda e viene chiamata in causa anche la Regione per avere ignorato un'offerta vantaggiosa. Si parte dalla decisione dell'Agenzia regionale della Protezione civile di procedere con affidamento diretto per la fornitura dei presidi medici e con l'annuncio che la scelta sarebbe ricaduta sulla ditta di produzione che avrebbe assicurato i tempi di consegna più brevi e il prezzo migliore sul mercato. Secondo la denuncia, però, le cose sarebbero andate diversamente. Dopo una valutazione delle varie offerte, il 20 marzo l'incarico è stato dato alla Ecotech che, a fronte di un importo complessivo di 13.908.000 euro, si era impegnata a consegnare i dispositivi entro il 23 marzo incassando un anticipo milionario. Ma da uno scambio di mail emerge che il 19 marzo la Este Italia aveva depositato a via posta elettronica un'offerta più vantaggiosa rispetto a quella della Ecotech: lo stesso quantitativo di mascherine garantito al costo di poco più di 10 milioni di euro. La Este, inoltre, agiva come broker della Exor, la stessa ditta alla quale la Ecotech, dopo essersi resa conto di essere sprovvista di prodotti, si è rivolta per ricevere la fornitura di mascherine.

Foto: La fornitura di mascherine non è mai arrivata e la Regione ha annullato l'appalto con la Eco.TecH