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26/10/2018

Caso buoni pasto, «Settore da riformare e senza altri rinvii»

Il Tirreno

Pasquini (confcommercio)
MASSAIl direttore di Confcommercio, Rodolfo Pasquini, interviene sul tema buoni pasto e sulla necessità di normare la materia: «Il fallimento della Qui!Group, che sta creando difficoltà a molti pubblici esercizi, anche nella nostra provincia, impone riflessioni sul sistema dei buoni pasto, che necessita di urgente riforma. Ci sono infatti molte insidie - afferma il direttore- per gli utilizzatori dei buoni pasto e per le migliaia di imprese della ristorazione e del dettaglio alimentare che ogni giorno sono chiamate a misurarsi con questo servizio. Negli ultimi anni sono stati numerosi gli interventi normativi per mettere limiti alle distorsioni del mercato, ma nessuno è stato risolutivo e il sistema continua a peggiorare». Poi Pasquini si sofferma sul livello delle commissioni: «Il livello delle commissioni a carico della rete degli esercizi convenzionati ha ormai sfondato, in alcuni casi, la soglia del 20%, cosa che non succede in nessun altro paese europeo e diventa sempre più disincentivante per bar e ristoranti. L'ultimo intervento effettuato l'anno scorso sul codice degli appalti, allo scopo di ridurre alcuni effetti distorsivi, ha sortito risultati opposti e si è ormai innescato - prosegue Pasquini - un sistema che costa agli esercizi convenzionati, che erogano ogni giorno un servizio indispensabile per i lavoratori, almeno 500 milioni di euro all'anno. È chiaro - insiste il direttore - che una riforma complessiva di questo modello non sia prorogabile e deve prendere le mosse da alcuni punti chiave: fine dell'affidamento attraverso gare di appalto che riducano il valore nominale del buono pasto; tetto massimo alle commissioni agli esercenti, con valori analoghi a quelli praticati in altri Paesi europei, rating di affidabilità per le società emettrici; fondo di garanzia per la tutela dei pagamenti alle imprese convenzionate; contratti chiari e trasparenti tra emettitori ed esercizi convenzionati. Come Confcommercio - conclude Pasquini - siamo a fianco delle attività colpite, nello specifico, dal fallimento Qui!Group attraverso lo sportello SOS Buoni Pasto». --

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