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06/11/2018

Caso baseball, parola agli imputati «Niente pressioni sulla domanda»

QN - La Nazione

di LAURA VALDESI «NO, NO», ribatte Carlo Vieri, dipendente dell'Ufficio sport della Provincia di Siena. Nega in modo fermo, sollecitato dall'avvocato Daniele Bielli che lo difende, di aver subito pressioni per alterare la domanda. Quella al centro del processo dove è accusato di falso anche l'ex sindaco di Monteriggioni Bruno Valentini. Secondo la procura sarebbe stata costruita una falsa richiesta di partecipazione ad un bando regionale che dava diritto a contributi per gli impianti sportivi, allo scopo di mettere in piedi un edificio da usare come spogliatoio e un campo da baseball a Castellina Scalo. Il primo, quest'ultimo, a nascere nella nostra provincia. Solo che, come ha anche evidenziato più volte nei suoi interventi il pm Niccolò Ludovici, la documentazione riportava la data del 28 febbraio 2011 ma sarebbe stata redatta probabilmente intorno al 12 marzo. Di più. Attestava fatti non corrispondenti al vero circa lo stato esecutivo del progetto del campo per i ragazzi. Punto su cui si è concentrato il fuoco di fila dell'accusa nell'udienza di ieri, quando sono saliti sul banco dei testimoni due degli imputati. Prima il geometra Evasio Magliozzi, subentrato come direttore dei lavori dopo le dimissioni di chi lo aveva preceduto, nel giugno 2013. Una 'guerra' di atti e di date, quella che è emersa. Con il pubblico ministero che insisteva nella tesi secondo cui una serie di documenti sarebbero stati formati tra il 27 settembre e il 12 ottobre 2013 per garantire un'apparente legalità alle opere che erano state pattuite e al rispetto della data di ultimazione dei lavori. Magliozzi, difeso dall'avvocato Stefano Cipriani, ha tenuto testa all'accusa rivendicando la correttezza del suo intervento. E ancora: «Non mi sono inventato opere da fare». «Solo alcune che erano nel progetto originario sono state stralciate», dice. «Perché avete dato come ultimato un campo da baseball dove mancava la casa base?», interroga più volte Ludovici declinando cosa non torna in questa vicenda complicata. In aula ci sono tra gli altri l'ex sindaco Valentini e Vincenzo Violetti, che all'epoca dei fatti era suo assessore ai lavori pubblici. Non perdono una battuta della seconda testimonianza, quella appunto di Carlo Vieri, dipendente della Provincia. «Noi sosteniamo che sono stati integrati i documenti (della domanda, ndr) - interviene Bielli - e non si sa da chi». Sa se qualcuno ha inserito atti nella pratica, era stato chiesto infatti al suo assitito. «Non ne avevo contezza finché il maresciallo ci ha fatto notare le incongruenze», le sue parole. Ricostruisce passo dopo passo quando ha preso la domanda con cui si entrava nella graduatoria per ottenere contributi regionali per impianti sportivi. Sembrava una sola, invece erano due per cui, sollecitato anche dall'avvocato Enrico De Martino che difende Valentini, racconta «che ha attribuito i numeri che automaticamente dà il computer». Quanto a Valentini lo conosceva perché avevano fatto le elementari insieme. Tutto qui. Serviranno le testimonianze per tentare di chiarire una vicenda ancora complessa. SCHEDA

A febbraio

Saranno sentiti altri testimoni in due date diverse ma non è detto che bastino per ascoltarli tutti


Aprile

Potrebbe essere all'inizio di questo mese la discussione finale su questa vicenda che vede otto persone imputate


Il sostituto Ludovici

Perché avete dato come ultimato un campo da baseball dove mancava ancora la casa base?

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