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29/02/2020

Caso assunzioni: assolto l’assessore Mariani

Il Messaggero

SULMONA
Il viso è sorridente e disteso: l'assessore alle Partecipate Stefano Mariani si prende la sua rivincita carte alla mano, quelle con cui il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, Daniele Sodani, ha archiviato l'inchiesta che lo vedeva indagato, insieme alla segretaria del controllo analogo Vincenza Santarelli (anche lei prosciolta), dall'accusa di falso in atto pubblico. La storia è quella del verbale del settembre del 2018 con il quale l'organismo di controllo del Cogesa deliberava l'indizione dei concorsi per le assunzioni che, a detta di sei sindaci, non vennero in realtà mai autorizzate. E contro le quali, anzi, si sollevò un dura battaglia politica, perché quei bandi cadevano alla vigilia delle elezioni regionali. Il giudice, facendo proprie le conclusioni della procura, ha stabilito che nella vicenda non ci fu dolo, ovvero che l'intenzione di Mariani e della segretaria non era quello di falsificare l'atto e che quindi il fatto non costituisce reato. Pur non essendovi stato un formale deliberato si legge nell'ordinanza accolta dal Gip ed avendo il verbale avuto diffusione all'esterno difetta in capo del presidente del controllo analogo Mariani ed alla segretaria il dolo di attestare alcuni elementi in un atto pubblico, trattandosi comunque di rappresentazione di un discorso che ha avuto luogo. Evidentemente se ne sono scordati di aver parlato delle assunzioni - commenta Mariani - ma ci sono le registrazioni di quella sera a testimoniarlo. Mariani, che è stato comunque condannato a pagare le spese processuali, annuncia possibili rivalse nei confronti dei sei sindaci o delegati che firmarono l'esposto: La mia immagine è stata danneggiata - dice - ho dato mandato al mio legale di valutare una causa risarcitoria ed eventualmente una contro denuncia. E insomma il caso, almeno quello politico, è tutt'altro che archiviato, tanto più che oltre ai sindaci del controllo analogo, Mariani se la prende anche con l'opposizione in consiglio: Quando il sindaco mi ha rinnovato la delega alle Partecipate - continua - l'opposizione ha contestato che io fossi indagato per un atto d'ufficio. Prima di scrivere e parlare avrebbero fatto bene ad informarsi per conoscere a che punto era l'inchiesta. Ma dell'archiviazione, in realtà, non lo sapeva nessuno.
Patrizio Iavarone
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