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05/01/2019

«Caso appalti, gli indagati sono più di due»

QN - Il Resto del Carlino

di SILVIA SARACINO L'INDAGINE giudiziaria sulle gare d'appalto del Comune si «chiuderà a breve». Riguarda «una serie di lavori» e ci sono «più di due indagati tra amministratori, tecnici ed esterni». Il Procuratore capo di Modena Lucia Musti ha fornito ieri alcune informazioni molto importanti sull'indagine che stanno conducendo i carabinieri della compagnia di Carpi. Il primo aspetto, la tempistica: l'indagine, avviata nell'agosto scorso, sta arrivando alle conclusioni. Una volta tirate le fila la Procura invierà agli indagati gli avvisi di chiusura indagini che normalmente precedono la richiesta di rinvio a giudizio. Il fascicolo è stato aperto ipotizzando i reati di corruzione, concussione e turbata libertà nella scelta del contraente (in sostanza si ipotizzano gare 'pilotate' per favorire determinate società o aziende) ma non è detto che tutti i reati vengano confermati al termine degli accertamenti. «Può darsi che ci sia una richiesta di archiviazione per un reato e si proceda per un altro» ha specificato Musti. Altro elemento fondamentale, le persone coinvolte: gli indagati sono «più di due» e tra questi, come ha anticipato il Carlino, vi è l'assessore e vice sindaco Simone Morelli. L'indagine si concentra su vari lavori «per i quali ci dobbiamo determinare» ha detto il Procuratore: per ogni gara d'appalto esaminata - dalle fontane danzanti previste l'8 dicembre alla festa di Capodanno passando per la Notte Bianca di settembre - i carabinieri stanno individuando eventuali e presunti reati commessi. Tutte gare gestite dal settore A7 guidato dall'assessore Simone Morelli e dal dirigente Diego Tartari. Sono stati invece acquisiti solo «a scopo conoscitivo» i documenti della gara per i lavori di ristrutturazione del Torrione degli Spagnoli. «Preciso che si tratta di un'acquisizione e non di un sequestro» sottolinea Musti e su questa gara «non vi è alcuna ipotesi di reato». La Procura ha voluto esaminare anche questo appalto, trattandosi tra l'altro di un cantiere dall'importo milionario di ricostruzione post terremoto, e i documenti sono stati acquisiti «grazie alla collaborazione del Comune» ha precisato Musti stemperando, così, la tensione che si era venuta a creare nei giorni scorsi con il sindaco Bellelli.

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