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24/02/2021

Caserta, corruzione nella Asl 12 arresti, indagato Oliviero

La Repubblica - Irene de Arcangelis

Il presidente del consiglio regionale sotto inchiesta per "traffico di influenze illecite". S'indaga anche sui fondi spariti per la cura delle fasce deboli. Mazzette e regali: borse griffate, mozzarelle e superalcolici
Era cominciata quasi in sordina, una delle tante inchieste sull'assenteismo in una struttura pubblica. I soliti furbetti del cartellino. L'indagine si era chiusa (ma solo in apparenza) lo scorso novembre con venticinque misure interdittive per truffa ai danni della Asl di Caserta commessa da ventidue dipendenti. Era solo la punta dell'iceberg. Nel calderone dell'azienda sanitaria i carabinieri del Nas coordinati dalla Procura di Napoli Nord trovano di tutto.
Una varietà di reati commessi che riempiono oltre mille pagine di ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Giovanni Corona ed emessa dal gip Maria Gabriella Iagulli. Corruzione, peculato, traffico di influenze illecite, turbata libertà degli incanti, falso, ricettazione, truffa, associazione a delinquere. Diciotto le misure cautelari (dodici agli arresti domiciliari, sei misure interdittive), settantanove gli indagati. Nei confronti di quarantotto sono stati sequestrati beni per un milione 589 mila euro. Tra gli indagati il presidente del consiglio regionale e componente della quinta commissione Sanità e Sicurezza sociale Gennaro Oliviero, che nelle intercettazioni viene indicato come "Gennarino sette bellezze". Per l'accusa Oliviero era intervenuto nei confronti del direttore generale della Asl per far concedere la proroga al direttore del dipartimento di Salute a Luigi Carizzone. Ottenne quello che voleva in cambio di un pranzo pagato dal raccomandato. Ai domiciliari lo psichiatra dell'Asl Nicola Bonacci, il dipendente Antonio Stabile. Arrestati gli imprenditori Michele Schiavone, titolare di Rsa e centri per la riabilitazione psichiatrica, padre di Massimo, ex presidente del consiglio comunale di Sessa Aurunca e candidato alle recenti regionali nel Pd. E ancora: Cuono Puzone, presidente della Misericordia di Caivano, accusato di aver pagato tangenti ai funzionari del Dsm per avere alcuni appalti relativi al trasporto dei malati psichici; Alberto Marino di Casaluce e Antonio Papa di Marano di Napoli; il commercialista Antonio Scarpa. Le due facce della medaglia al centro dell'inchiesta sono un manager e un dirigente. Carizzone è stato arrestato. Il manager della Asl Ferdinando Russo è invece colui che aveva denunciato alcuni comportamenti sospetti che hanno ampliato l'inchiesta e aveva revocato l'incarico a Carizzone nel gennaio 2020 che poi aveva chiesto di andare in pensione.
In particolare le segnalazioni riguardavano l'invio a strutture private di pazienti in carico al dipartimento di salute mentale diretto da Carizzone. Quest'ultimo, socio di fatto di due strutture private, in qualità di funzionario medico della Asl trasferiva i pazienti. Le spese erano però caricate sulla Asl. Gare truccate e regalie che hanno interessato diverse attività. Ad esempio il servizio del 118 affidato ad una associazione di volontariato in cambio di assunzioni dei familiari di dipendenti della Asl e di componenti della commissione. Denaro a chi, funzionario pubblico, avrebbe dovuto controllare i piani riabilitativi di pazienti psichiatrici affidati a strutture convenzionate. E anche alcuni funzionari della Asl che gestivano in maniera occulta strutture private dove venivano trasferiti pazienti in carico alla Asl. La lista è lunga. C'è anche il capitolo fondi per i progetti per la cura delle fasce deboli spariti nel nulla.
Non manca la turbata libertà degli incanti. Lavori affidati a ditte compiacenti in cambio di denaro, anche nel caso della villa di Scarface, confiscata a Walter Schiavone e in tutto simile a quella del film di Brian De Palma con Al Pacino. Era stata trasformata in un centro diurno di salute mentale della Asl, c'era un appalto di 150 mila euro per lavori di ristrutturazione frazionato dagli uomini di Carizzone in piccoli appalti da 40 mila da distribuire a imprenditori disposti a pagare come Antonio Papa (arrestato). Tangenti e regali che spesso "favorivano" le mogli dei dipendenti della Asl corrotti. Ad esempio borse di Louis Vuitton ma anche mozzarelle e bottiglie di superalcolici. Lo stesso Carizzone che riceve veri e propri stipendi dai corrotti oltre, ad esempio, borse della Montblanc. Ma c'è anche l'acquisto di oggetti per uso personale fatti pagare dalla Asl. Un caso fra tutti: l'acquisto con procedura d'urgenza di un lettino per i massaggi del costo di cento euro che il dirigente Carizzone si faceva praticare all'interno dell'ufficio.Quello stesso Carizzone favorito dai suoi rapporti - pranzo pagato in un ristorante di Lusciano - con il presidente del consiglio regionale Oliviero. Di lui si parla in alcune intercettazioni. È proprio Carizzone a raccontare la richiesta fatta a Oliviero per mantenere l'incarico di dirigente della Salute mentale: «Gli ho detto: io non volevo nemmeno chiedertelo, ma quella carta (l'incarico) me la devono rinnovare. Fa questa carta. Davanti a me seduto a tavola...ho pagato anche 90 euro.
Che me ne frega...». E una volta ricevuto l'incarico Carizzone commenta: «San Gennaro dei Poveri (Oliviero) si è mosso» .