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28/04/2020

Case popolari, un altro rinvio Sospeso l’esame dei ricorsi

Il Mattino di Padova - Luca Preziusi

Fermi i lavori della commissione che analizza le opposizioni alla graduatoria La data di pubblicazione dell'elenco definitivo degli aventi diritto slitta ancora emergenza abitativa
Luca PreziusiBisognerà aspettare il 4 maggio per conoscere la data di pubblicazione della graduatoria definitiva di assegnazione delle case popolari. Si allungano quindi i tempi di attesa per le migliaia di famiglie in difficoltà economica, che stanno aspettando di sapere se riusciranno ad avere un tetto sopra la propria testa entro l'anno. A causa dell'emergenza Coronavirus, infatti, sono stati sospesi i lavori della commissione che valuta i ricorsi alla graduatoria provvisoria divulgata a dicembre, per gli alloggi di edilizia popolare di proprietà del Comune. E non riprenderanno a breve, a meno che da Roma non arrivino nuovi decreti più flessibili che liberino i dipendenti dai limiti dello smart working.Della lista Erp temporanea fanno parte 1.482 famiglie (non ammesse circa 200 domande) con i relativi punteggi, che vanno dai 51, 64 della prima in graduatoria a zero dell'ultima. Oltre alla valutazione dei ricorsi, in questo momento le misure introdotte per il contenimento del Coronavirus hanno rallentato tutto l'iter, tant'è che l'amministrazione ha deciso di tutelare la salute dei dipendenti e dei cittadini, limitando gli accessi agli uffici del Servizio politiche abitative di Palazzo Moroni per chiedere informazioni. Non ci saranno sms stavolta ad avvisare gli interessati, come successo per la graduatoria provvisoria. L'ultimo bando del 2015 era servito a trovare casa o a confermarne il diritto di dimora a 1.394 famiglie. Non sarà, però, questo bando a risolvere completamente l'emergenza abitativa in città, perché rispetto ad allora non sono aumentate le case. La differenza rispetto a quattro anni fa sta nella clausola inserita dalla Regione, che ha previsto come requisito anche la residenza anagrafica nel Veneto da almeno 5 anni. Chi ha in casa persone anziane potrà ottenere da 1 a 3 punti in base all'età, così come chi ha in famiglia disabili (da 3 a 5 punti in base alla percentuale d invalidità). Un genitore solo con più di 3 figli a carico avrà 5 punti, che diminuiscono nel caso siano maggiorenni. Ben 10 punti vale la casa procurata a titolo precario dall'assistenza pubblica, e addirittura 14 il fatto di non avere un alloggio da almeno un anno. La residenza anagrafica, l'elemento di discordia tra centrodestra e centrosinistra, servirà ad attribuire da 2 a 7 punti in base all'anzianità di dimora in Veneto.Per cercare di arginare questo parametro, l'assessora al Sociale Marta Nalin, ha destinato gli 8 punti a disposizione del Comune agli anziani. I residenti a Padova, invece, avranno diritto a 6 punti, che potranno diventare 8 nel caso in cui si sia arrivati già alla terza domanda oppure si stia beneficiando già di assistenza sociale e sanitaria. Partendo dalla situazione economica, osservando i criteri regionali, chi ha un Isee da 0 a 2 mila euro all'anno avrà diritto ai primi 5 punti, che possono arrivare ad uno per chi ha un reddito superiore ai 10 mila euro. --© RIPRODUZIONE RISERVATA